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Dieselgate VolkswagenUsa, presentati i richiami dei 3.0 V6 TDI

 

Il Gruppo Volkswagen ha presentato il piano dei richiami per i 3.0 V6 TDI coinvolti nel dieselgate: a confermarlo, ieri, sono stati sia il California Air Resource Board che l'Epa, gli enti regolatori americani con cui Wolfsburg sta trattando anche per i fix dei 2.0 TDI.

La scadenza. La deadline per la presentazione degli interventi è scaduta ieri, ma a quanto pare Volkswagen ha presentato per tempo una bozza completa. "Stiamo cooperando pienamente con le autorità per far sì che i nostri V6 rispettino la normativa", ha spiegato il portavoce di Audi of America Mark Clothier, citato dalla Reuters.

I modelli coinvolti. Negli Usa, i V6 sotto inchiesta sono 85 mila, di cui circa 15 mila in California. Le vetture interessate sono la Touareg (2009-2016), la Cayenne (my 2013-2016) e diversi modelli prodotti dall'Audi: si tratta dei my 2014-2016 di A6 e A7 Quattro, A8 e A8L, Q5, ai quali si aggiungono le Q7 my 2009-2016.

Gli interventi. Volkswagen, Carb ed Epa non sono entrati nei dettagli dei correttivi, ma alcune informazioni sono state già diffuse dal Ceo della Porsche Oliver Blume. Lo scorso dicembre, sia Audi che la Casa di Zuffenhausen hanno sottoposto un pacchetto di soluzioni preparato dai tecnici di Ingolstadt: Blume ha spiegato che per le Cayenne my 2013 e 2014, circa la metà delle 13 mila incriminate, sono previsti "sia l'aggiornamento del software che la sostituzione del catalizzatore". Per le my 2015 e 2016, invece, dovrebbe bastare la modifica a livello digitale. "Abbiamo fatto tutto il possibile per questo motore - ha spiegato Blume a suo tempo - ora attendiamo i feedback". Audi e Volkswagen potrebbero seguire una strada simile.

Braccio di ferro. L'ultima parola, come sempre, spetterà a Carb ed Epa, finora inflessibili nel valutare le proposte del Gruppo tedesco. Venti giorni fa, l'agenzia californiana ha bocciato gli interventi per il quattro cilindri EA 189 (montato su circa 482 mila vetture) e nemmeno l'incontro tra il Ceo Matthias Müller e la responsabile dell'Epa Gina McCarthy si è tradotto in un via libera: al momento, si sa che l'ente federale e Volkswagen sono ancora al lavoro per trovare una soluzione.

Davide Comunello