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Mercato europeoGennaio positivo: FCA vola, Volkswagen perde quota

 

Il 2016 del mercato europeo inizia con il segno più, registrando il 29° mese consecutivo di crescita: secondo i dati appena diffusi dall'Acea, il mese di gennaio si è chiuso con 1.061.150 immatricolazioni (escluse quelle dei Paesi Efta, altre 32.415), pari a un aumento del 6,2% rispetto a un anno fa. Una partenza più prudente rispetto al +16,6% di dicembre e al +9,3% del 2015 nel suo complesso, ma comunque positiva. Tra i Costruttori si segnala la grande performance di FCA (trainata dal dato italiano), sia per vendite (+14,4%) che per quota di mercato (+0,5%), mentre il Gruppo Volkswagen aumenta le immatricolazioni (+0,8%) cedendo sul fronte market share (-1,3%).

Italia al vertice. Come detto, tra i Paesi la parte del leone spetta all'Italia (155.157 immatricolazioni, +17,4%) e alla Spagna (76.395, +12,1%), entrambe con una crescita a doppia cifra. Mercato positivo anche in Francia (138.400 veicoli, +3,9%), Germania (218.365, +3,3%) e Regno Unito (169.678, +2,9%).

FCA, esordio col turbo. Il Gruppo ha registrato un gennaio da incorniciare, con 71.732 consegne (+14,4% rispetto al 2015) e una quota di mercato in aumento dal 6,3 al 6,8%. Tra i marchi, spiccano Jeep (7.610 veicoli, +34,1%), Alfa Romeo (4.511, +14,7%) e Fiat (53.508, +13,7%), mentre Lancia/Chrysler si ferma a 5.695 immatricolazioni (+2,4%).

Audi e Skoda in evidenza. Come detto, Wolfsburg ha registrato un aumento complessivo delle consegne (256.989, +0,8%), cedendo una sensibile quota di mercato (passata dal 25,5% al 24,2). Ad eccezione di Audi (forte di 60.933 immatricolazioni, +13,7%) e di Skoda (45.067, +5%), il Gruppo registra il calo dei marchi Volkswagen (124.149, -3,8%), Seat (22.020, -9,2%) e Porsche (4.600, -6,9%, dato su cui influisce il restyling della 911).

I Costruttori francesi. Il rapporto dell'Acea prosegue con il Gruppo PSA: i francesi guadagnano in immatricolazioni (112.332, +3,9%) ma perdono sul fronte della quota di mercato (10,5% contro il 10,8 di gennaio 2015). Il dettaglio vede Peugeot con 64.632 consegne (+3,3%), Citroën con 42.199 (+4,9%) e DS con 5.501 (+4,5%). Anche il Gruppo Renault registra più immatricolazioni (96.095, +0,7%) e una flessione della quota di mercato (dal 9,5 al 9,1%): nello specifico, il marchio Renault ha chiuso il mese di gennaio con 65.822 consegne (+1,1%), mentre Dacia si è fermata a 30.273 (-0,1%).

Opel, BMW e Daimler. Con 70.649 nuove vetture (+12,2%) e market share in aumento dal 6,3 al 6,7%, il 2016 si apre positivamente per Opel/Vauxhall. Sempre in Germania, BMW migliora sul fronte delle immatricolazioni (62.977, +4%) ma cede su quello della quota di mercato (dal 6,1 al 5,9%): a gennaio, il marchio BMW ha immatricolato 52.045 auto (+4,9%), mentre Mini è stabile (10.932 vetture). Buone notizie per Daimler, forte di 61.062 consegne (+8,5%) e di una quota di mercato passata dal 5,6 al 5,8%: nel dettaglio crescono sia Mercedes-Benz (54.363 vetture, +9%) sia Smart (6.699, +4,6%).

Le altre Case. Con 75.710 immatricolazioni (+11,4%), Ford inaugura il 2016 aumentando la quota di mercato dal 6,8 al 7,1%. Toyota, invece, ha registrato 50.511 consegne (+2,8%), passando dal 4,9 al 4,8%: in particolare, il marchio Lexus ha contribuito con 3.385 registrazioni (+8,4%). I dati dell'Acea proseguono con Nissan (40.901 consegne, -4,2%, e quota di mercato dal 4,3 al 3,9%); Hyundai (35.220 auto, +8,9% e quota dal 3,2 al 3,3%); Kia (28.863, +13,2%, quota dal 2,6 al 2,7%), Volvo (18.362, +1,9%, quota dall'1,8 all'1,7%); Mazda (18.112, +36,2%, quota dall'1,3 all'1,7%); Suzuki (13.178, +20,2%, quota dall'1,1 all'1,2%); Honda (12.122 vetture, +41,9%, quota dallo 0,9 all'1,1%); Mitsubishi (9.034, -11,6%, quota dall'1 allo 0,9%). Infine, il grande balzo di Jaguar Land Rover, forte di 16.520 consegne (+53,8%) e di una quota di mercato passata dall'1,1 all'1,6%: i numeri di gennaio sono ottimi sia per Land Rover (12.744 immatricolazioni, +37%) sia per Jaguar (3.776, +162,4%, merito dell'introduzione della XE).

Il boom elettrico. Per quanto riguarda le alimentazioni alternative (elettriche, ibride, a metano e a Gpl), gli ultimi dati dell'Acea sono positivi: a livello europeo (Paesi Efta esclusi), i veicoli a batteria hanno chiuso il quarto trimestre a quota 164.718 immatricolazioni (pari a una crescita del 21,1%), mentre il saldo finale del 2015 è di 582.135 consegne (+20%). In tutto questo si registra il boom delle vetture elettriche, extended range, elettriche plug-in (e a idrogeno, per ora numericamente trascurabili): il quarto trimestre ha registrato 58.689 immatricolazioni (+160,5% rispetto allo stesso periodo del 2014), mentre il 2015 si è chiuso con 146.161 consegne, pari a una crescita del 108,8%. Nel 2015, l'Italia ha contribuito con 2.283 nuove vetture a batteria (+60,8%).

Redazione online