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Tutor
Tre milioni di multe in sette anni

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Sono esattamente 3.108.548 le violazioni accertate dal Tutor, il sistema di controllo della velocità media dei veicoli. Tante? Sì, in assoluto. No, se si tiene conto che questa cifra copre un arco di utilizzo temporale di sette anni. Dunque, stiamo parlando di una media di 444.000 multe l'anno. Ma il dato deve essere interpretato: nei primi tempi di utilizzo delle strumento, le postazioni erano molto meno numerose, quindi lo erano anche gli accertamenti; nel 2012, invece, gli eccessi di velocità registrati sono stati 489.448, un numero superiore a quello medio, ma in calo del 29% rispetto al 2011. Tenendo conto del fatto che oggi i portali Tutor sono 318 su 235 tratte, per un totale di 2.900 km di carreggiate controllate, la flessione significa un cosa sola: chi guida, va più piano. Dunque, l'effetto "deterrente" del Tutor è stato raggiunto.

Utilizzo moderato. Nel corso di questi sette anni di Tutor, la Polizia ha tenuto acceso il sistema per un totale di 1,7 milioni di ore, 545.674 delle quali nel corso del solo 2012 (+38,8%). Anche questo è un dato sul quale vale la pena riflettere: così tante ore rispetto a così (relativamente) poche infrazioni rilevate significa che il numero d'infrazioni/ora accertato dal Tutor è basso. E i numeri forniti dal Servizio di Polizia stradale, congiuntamente ad Autostrade per l'Italia, lo confermano: si è passati da una media di 2,34 infrazioni/ora nel 2010 a 1,36 nel 2011 a 1,16 nel 2012. In pratica, significa che poco più di un veicolo di quelli che transitano sotto i portali del Tutor per ogni ora di accensione viaggia a una velocità media superiore ai 130 km/h imposti dal Codice della strada (più la tolleranza del 5%).

Sicurezza in aumento. Numeri a parte, il Tutor si è dimostrato, in questi anni, efficace ai fini della sicurezza stradale: nei tratti monitorati, solo tra il 2011 e il 2010, gli incidenti sono diminuiti del 3%; tra il 2011 e il 2012, del 23% (quelli mortali, del 42%). Il timore di essere sanzionati, dunque, porta gli utenti ad andare più adagio (ma su questo possono incidere anche la crisi e il costo dei carburanti) e a essere più prudenti. Ora la Polizia stradale promette che, a regime, i Tutor saranno accesi 24 ore su 24, grazie anche a un sistema più efficace di gestione delle contravvenzioni: questo significa che, in futuro, assisteremo probabilmente a un'ulteriore diminuzione del numero di verbali, perché le maggiori probabilità (se non la certezza) di venire colti in flagrante indurrà i guidatori ad alzare ulteriormente il piede dall'acceleratore. Tranne quelli di veicoli con targa straniera, naturalmente: perché contro questa piaga, favorita dalla mancata contestazione immediata delle infrazioni, sembra non ci sia Tutor che tenga…

Emilio Deleidi

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