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Honda CivicAl volante della 1.0 VTEC Turbo da 129 CV

 

Quattro metri e mezzo e non sentirli. Sembra proprio il caso della Honda Civic di decima generazione, tutta nuova, più grande e spaziosa, ma sempre sportiveggiante nel Dna, come da tradizione. Anzi, per certi versi anche più appagante da questo punto di vista, per come ci si sistema al volante.

Si parte bene. Sulla nostra Civic 1.0 T. Elegance cinque porte - la versione a quattro porte arriverà a fine anno, insieme all'1.6 turbodiesel da 120 CV - la posizione di guida, infatti, è ben più bassa e riuscita della precedente (era un po' un punto debole). Inoltre ci si sistema in poco tempo: lo schienale, è vero, si muove a scatti, ma grazie alla buona escursione del piantone e alla cintura di sicurezza che scorre in verticale, non ci sono problemi. La seduta, poi, è ampia, comoda, ma pure ben contenitiva. Il tunnel alto e la leva cambio corta e rialzata rendono il tutto più sportivo. Davanti, finalmente, c'è una strumentazione digitale moderna e chiara, con un grande quadro centrale arricchito da molte informazioni. Anche i comandi sono posizionati in modo razionale (solo quelli sul volante sembrano un po' piccoli) e tutto si gestisce in modo rapido e intuitivo. Al centro, un po' inclinato, c'è il monitor touch da 7 pollici del sistema multimediale. Un po' scomode le prese Hdmi, Usb e 12V, posizionate sotto alla console, in una sorta di passaggio/ponte tra i due sedili. Nel profondo cassetto sul tunnel troviamo però una più comoda presa Usb.

La legge del "tre". Giriamo la chiave e il tre cilindri 1.0 turbobenzina VTEC da 129 CV si avvia regolare, senza vibrazioni. È molto bilanciato ai bassi regimi, gira bene e risulta molto gradevole. Ha buona coppia (200 Nm col cambio manuale) ai bassi e muove bene la Civic che, come abbiamo detto, piccola non è. Non solo ha buona regolarità, ma è pure brioso anche solo sfruttando i medi regimi. Spingendosi un po' più in là con i giri (si arriva circa a quota 5.800), diventa vivace, facendo però emergere una maggiore rumorosità e il timbro da "tre". Già che ci siamo, in autostrada si viaggia bene: fruscii aerodinamici contenuti e un po' di rotolamento in sottofondo, specie sull'asfalto drenante. Ben rapportata la sesta, dal momento che il motore si sente appena a 130, sui 3.000 giri. E quando si vuole riprendere da quel limite, c'è ancora margine da spendere, come in salita, da regimi anche più bassi.

Guida gradevole ed efficace. Ma arriviamo al punto: la dinamica su strada. Ebbene, la Civic 1.0 Turbo si guida bene e il lavoro realizzato dagli ingegneri della Honda su telaio (più rigido), sospensioni (dietro ora c'è un multilink) e sul baricentro più basso fa sentire i suoi effetti benefici. Disinvolta nel traffico, pur con qualche limitazione di visuale soprattutto verso la coda, la Civic diventa più che gradevole quando cominciano le curve. Si inserisce bene, infatti, ha poco rollio e beccheggio quasi assente. È precisa grazie allo sterzo diretto e comunicativo e infonde sicurezza, oltre che un senso di buona agilità nel transitorio. Molto efficace l'appoggio sulla generosa gommatura da 235/45 da 17 pollici. E alla gradevolezza di guida concorre anche l'ottimo cambio manuale, dagli innesti guidati e leggeri, come è leggera la frizione (in alternativa, a 1.300 euro c'è un buon cambio automatico Cvt). Prezzo: la nostra Civic 1.0 T. Elegance costa 25.000 euro (incluso il navigatore satellitare) e, insieme a tutta la gamma, si potrà vedere in concessionaria nel weekend del 18-19 marzo.

da Barcellona, Andrea Stassano