E45 Orte-RavennaSTATALE MAXI DISASTRATA

E45 Orte-Ravenna STATALE MAXI DISASTRATA
 

Da sopra, le solite buche, la vegetazione invadente, la segnaletica orizzontale scolorita, i cartelli fai da te, i lunghi tratti di asfalto rabberciato alla bell'e meglio. E poi i lavori interminabili, i tratti chiusi, le deviazioni sulla viabilità locale, persino i semafori, come su una qualsiasi strada provinciale. Da sotto, le solette sbriciolate e bucate, le armature corrose, i rattoppi di fortuna, i giganteschi puntelli di sostegno, i viadotti pericolosamente inclinati (nella foto il Fornello, all'altezza di Verghereto, in provincia di Forlì-Cesena).

È impietoso il reportage (pubblicato sul fascicolo di settembre) lungo il tratto romagnolo della famigerata E45, la statale 3 bis Orte-Ravenna, da molti ritenuta la strada peggiore d'Italia, per la prima volta vista e illustrata ai lettori anche dal basso. I nostri inviati, guidati dal direttore Mauro Tedeschini, hanno ispezionato e fotografato insieme a Gioele Dix, il re degli automobilisti infuriati, il tratto più martoriato, quello tra San Piero in Bagno e Verghereto, in provincia di Forlì, in parte percorribile a doppio senso di marcia su un'unica carreggiata, in parte a senso unico alternato, in parte completamente chiuso per lavori.

L'articolo denuncia la precarietà e la pericolosità di una strada percorsa ogni giorno da migliaia di auto e Tir, sorvegliati in silenzio dagli occhi elettronici degli autovelox dei comuni che si affacciano lungo il percorso, pronti a entrare in funzione appena si esce dalla trappola delle code.

avatar
milziade368
29 agosto 2008 17.14
L'itinerario europeo 45 inizia a Gela, Sicilia sud orientale e termina, dopo soli 4920 km, a Karesuando, al confine tra la Lapponia svedese e la Lapponia finlandese. Non oso pensare che possano esistere tratti ancora peggiori di quello segnalato, che comunque è su un terreno instabile. Forse non si vogliono ricercare soluzioni radicali, definitive e sicure.
avatar
bassanese
29 agosto 2008 20.59
Io quella strada l'ho percorsa due volte, e giuro non la
farò mai più, piuttosto faccio il giro d'italia da un altra
parte. l'ho percorsa in autunno e da Perugia fino a
Ravenna ci ho messo circa sei ore, causa un
incidente e lavori con deviazioni, un'altra volta in
primavera, non volendo ascoltare mia moglie, mi
sono di nuovo incastrato in quella strada maledetta.
avatar
suslik
29 agosto 2008 22.34
La E45 non è stata costruita e non viene manutenuta per la mole di traffico pesante attuale. Per me le soluzioni sono due: o il pedaggio per i Tir da reinvestire in manutenzione, o un limite di peso ai camion che la percorrono. Non sarebbe poi male che si facesse qualcosa per limitare anche la velocità dei Tir dato che nessuno di essi rispetta i 70 km/h aggravando così il dissesto.
Novità su Quattroruote