Libia
La vera storia della 500 di Gheddafi
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In occasione della cattura e dell'uccisione di Muammar Gheddafi avvenuta quest'oggi a Sirte, in Libia, vi riproponiamo la foto - scattata a fine agosto - della Fiat 500 Capri del raìs, ovvero la one-off elettrica realizzata dalla Carrozzeria Castagna di Milano nel 2009, mentre viene portata via dai ribelli. L'auto venne commissionata da Khamis Gheddafi, settimo figlio del Colonnello libico. L'immagine è stata scattata all'interno del compound di Tripoli, dove la vettura veniva regolarmente utilizzata dal Leader prima della sua fuga. Quella che sembra una 500 un po' più esotica, in realtà è un costosissimo esemplare unico pagato oltre 100.000 euro e fatto realizzare in fretta e furia, appena un mese, per accontentare i desideri di Gheddafi.
Elettrica. La Fiat 500 Capri di Castagna è stata ovviamente realizzata su misura: per poter circolare nelle zone chiuse del blindatissimo complesso di Gheddafi, il motore a scoppio è stato sostituito con un'unità propulsiva elettrica Ansaldo da 34 kW, che consente alla 500 Capri di raggiungere i 160 km/h e di superare pendenze del 30%. L'autonomia, grazie al doppio pacco di batterie agli ioni di litio, è di 260 km. Poiché il peso è di circa 1.600 kg (oltre 500 kg più di una Fiat 500 di serie), è stato necessario modificare le sospensioni, ribassando l'assetto di oltre 50 mm. Ma c'è di più: la minor altezza dal suolo era stata richiesta per migliorare l'accessibilità anche con le tradizionali tuniche arabe.
Verde come il libro. Come molte one off, anche la Capri è eccezionalmente rifinita. Al posto delle porte, una grande apertura con la soglia rifinita di legno massello. I rivestimenti degli interni sono di pelle color avorio, caratterizzata da una conciatura di prima qualità, particolarmente resistente all'infernale sole libico. I cadenini che contornano i sedili e la carrozzeria sono dello stesso colore verde del Green Book, il libro verde di Gheddafi, che riassume la sua ideologia. La capote è di tela color "Sabbia del deserto".
S'avvia col leone. Sul musetto, al posto del logo Fiat, c'è lo stemma della Jamahiriya, il nome con il quale Gheddafi aveva ribattezzato la Libia. I rivoltosi che la stanno spingendo non possono sapere che per avviare la 500 Capri sarebbe bastato sfiorare il leone che compare sullo schermo touch screen posto sul montante sinistro (con le batterie cariche, naturalmente).
Il precedente a Milano. Non è la prima volta che Quattroruote si occupa di questa vettura: nel febbraio del 2009, infatti, il nostro collega Marco Pascali di TopGear Italia l'aveva sorpresa davanti all'albergo Four Seasons di Milano. All'epoca, la 500 di Castagna era avvolta nel mistero. Nella galleria fotografica, le esclusive immagini di due anni e mezzo fa.
Carlo Di Giusto

Si deve muovere la Fiat e il governo Italiano per recuperarla dai ribelli, perchè quella sarà una vettura da museo con forte valore storico.
sono d'accordo la vettura è da riportare integra in Italia ...
sarò suscettibile, ti dirò che m'ha particolarmente irritato il "I rivoltosi che la stanno spingendo non possono sapere che per avviare la 500 Capri sarebbe bastato sfiorare il leone che compare sullo schermo touch screen posto sul montante sinistro" (sento quasi il ghigno saccente di chi l'ha scritto!)... ciao!
Nino, ma quale "ghigno saccente", per favore... Per noi, che ci occupiamo di automobili - e non di politica internazionale - è stata un'opportunità per scoprire cose che non sapevamo su un'auto che era rimasta avvolta nel mistero e, di conseguenza, trasmetterle ai nostri lettori. Fine. Mi dispiace se ti sei irritato: spero tu possa passare un fine settimana più sereno. Ciao, C.
sai carlo, probabilmente la tua analisi sarebbe diversa se tu scrivessi da palermo (come me), da siracusa, o da lampedusa. in un editoriale, credo della bojardi (direttore di "interni"), ho letto che ad oggi il design non s'è fatto carico dei disagi che si stanno vivendo a poche centinaia di chilometri dal mondo che, crisi o non crisi naviga cmq nel benessere. non voglio apparire il moralizzatore
di QR, tutto qua, era solo una riflessione che ho potuto concettualizzare grazie al tuo articolo. per il resto il morbido e torrido caldo siciliano m'ha suggerito di trascorrere stamattina qualche ora al mare "sereno"! cmq grazie per avere risposto alla mia provocatoria riflessione e buon fine settimana anche a te. (am)
ecco! andremo a finire all'idea dell'allestimento museale, e chissà a cos'altro ancora. Ci vuole che davvero il Governo Italiano piuttosto che adoperarsi per salvare vite si preoccupi di salvare la 500!
Allora anche 4R, non doveva pubblicare questo articolo, mi che sei un po troppo suscettibile.
Ma come?!?!?!?! per un attimo ho creduto e gioito di aver viaggiato ed essere tornato indietro nel tempo (sole e di ferie)!!!!! invece no, una riproposta; sarà anche ritornata di attualità... ma cosa combinate in quattroruote, non si fa cosi'! una rivista di pregio non si riduce a fare come la RAI che ripropone prevalentemente repliche dei suoi programmi. Mettete semmai una sua bella prova
Voi potete dire quello che vi pare ma questa macchina è magnifica! Sicuramente sprecata in mano a quel dittatore, però stupenda... Solamente a guardarla ispira delle emozioni come poche altre.
Un'auto tamarra allo stato puro!
....degna di un tuner provinciale di quarta categoria!