Anteprima
Da hatchback a B-Suv: Hyundai Bayon cambia forma, dimensioni e punta sull’ibrido
Forme squadrate e, nel cofano, la svolta ibrida full: uscirà nel 2027
Suv no di certo. Crossover? Non proprio: più giusto semmai parlare di hatchback atipica. Non è stato semplice, sin qui, etichettare la Bayon, frutto di una deliberata fuga dagli schemi: alla Hyundai, con lei, andavano cercando – ormai un lustro fa – una terza via tra la i20, classica cinque porte, e la più avventurosa Kona, suvvettina con tanto di versioni a trazione integrale. La soluzione è stata trovata in una compatta a dir poco originale quanto a design e rigorosamente a due ruote motrici, che finora nel nostro Paese ha totalizzato circa 15 mila esemplari immatricolati (dati Unrae).
Con la seconda generazione, pronta a svelarsi verso fine anno, per poi approdare nelle concessionarie entro la primavera successiva, si riparte praticamente da zero. Anzitutto la nuova Bayon sarà un modello meno trasversale: una vera e propria B-Suv, sviluppata in verticale con linee squadrate e forme capienti. Gli scatti dei prototipi suggeriscono infatti che le dimensioni, sia in larghezza sia nel passo, supereranno quelle del modello attuale, lungo 4,18 metri. A ben guardare, nulla o quasi sarà più come prima. Addio nervature e spazio a superfici più piatte e levigate, oltre che a una maggiore presenza su strada, sottolineata da luci diurne a Led sottili e orizzontali separate dalla fanaleria principale, che invece si staglia perpendicolare. Spogliando idealmente i muletti dalle camuffature, abbiamo ricostruito in queste pagine le future fattezze della Suv compatta. Che raccoglie spunti stilistici vari, dalla Santa Fe così come dalla Kona II, a cui la Bayon finirà per avvicinarsi, allontanandosi dalla sfera d'influenza della i20.