Progetto Icaro, i prof hanno la divisa: così la Polizia Stradale insegna la sicurezza a scuola
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Progetto Icaro, i prof hanno la divisa: così la Polizia Stradale insegna la sicurezza a scuola

La cultura della sicurezza nasce dall'infanzia. Per questo, gli agenti fanno "lezione" nelle aule, dalla materna all'università

di Roberto Lo Vecchio |

Centinaia di scuole coinvolte ogni anno, dalle materne alle università, altrettanti agenti formatori, oltre cento province interessate in tutta Italia. Sono le dimensioni del progetto Icaro, iniziativa di prevenzione svolta dalla Polizia stradale negli istituti scolastici italiani, giunta alla 26a edizione. Con l'obiettivo di iniziare a parlare di sicurezza già sui banchi, prima ancora di avere un volante in mano. «Per ogni fascia», spiega Luciana Baron, primo dirigente della Polizia di Stato del servizio Polizia Stradale, «esiste un pacchetto formativo, una cassetta degli attrezzi potremmo dire, con specifici strumenti didattici: da giochi, filastrocche, segnali stradali morbidi per i bambini più piccoli, alla simulazione di un percorso tipo casa-scuola per quelli delle elementari, fino alle analisi delle dinamiche degli incidenti per i più grandi». Quest'ultimo è l'aspetto più interessante dell'attività didattica della Polstrada, anche perché si rivolge a una fascia di studenti vicina all'età della patente, o che già si muove nel traffico reale con motorino o moto. La sfida per gli agenti è veicolare le informazioni sulla sicurezza senza che suonino come la solita "predica" degli adulti. «A tale scopo usiamo attivatori emotivi che fungono da catalizzatori dell'attenzione».

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