Prendersela (c)omoda
Primo contatto

Omoda 9

Prendersela (c)omoda

Ricchissima e tecnicamente avanzata, con un sistema plug-in che funziona molto bene e un rapporto prezzo/contenuti da urlo. Ancora assai immatura, invece, l'interazione uomo-macchina

di Gian Luca Pellegrini | foto di Massimiliano Serra |

È difficile, per un osservatore europeo, accostarsi a questa Omoda 9 senza l’involontaria zavorra dei preconcetti. Eppure, è proprio in questo scarto iniziale tra ciò che si presume e ciò che si scopre che l’esperienza diretta si fa rivelatrice. Non tanto per il valore assoluto del prodotto – comunque superiore a quanto le attese suggerirebbero per un marchio emergente – quanto per ciò che l’oggetto testimonia in termini di cultura progettuale: i costruttori cinesi non stanno più inseguendo, né replicando. Stanno elaborando, con crescente lucidità, un proprio paradigma, fondato non su retoriche normative o imitazioni di prestigio, ma su un pragmatismo tecnologico che mira alla coerenza d’insieme più che al dettaglio evocativo...

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