Così la Cina si prende l'Africa, anche nell'auto
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Così la Cina si prende l'Africa, anche nell'auto

Itaoua, una Casa del Burkina Faso, è solo l'ultimo esempio della corsa di Pechino alla mobilità elettrica del continente: presenta le auto come progettate in loco, ma in realtà si tratta di modelli Dongfeng

di Alessio Lana |

In Italia resterà nell'ombra perché non si adatta alla narrazione dominante sull'Africa», scrive un utente online. «Quello che non riescono a fare né Volkswagen in Germania né Stellantis in Italia, anche con miliardi di sussidi pubblici», commenta un altro. Parlano entrambi di Itaoua, casa automobilistica del Burkina Faso che ha fatto più rumore di quanto ci si aspetterebbe da parte di un Paese non proprio in cima alle nostre priorità. Il lancio del marchio è stato accompagnato dall'idea di un "risveglio africano", delle ex colonie che trovano la via dell'indipendenza anche nella mobilità, ma la realtà è differente...

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