Lotus, dal tutto elettrico alla super ibrida Eletre X: perché Hethel ha cambiato rotta
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Lotus, dal tutto elettrico alla super ibrida Eletre X: perché Hethel ha cambiato rotta

Ora il marchio britannico punta sulle Phev. Partendo da una hyper Suv da 952 CV e 300 km di autonomia a corrente

di Andrea Rapelli |

Di questi tempi, non è per nulla semplice il compito della Lotus. Un po' perché è obiettivamente complesso incarnare i valori fondanti del marchio inglese (la leggerezza su tutti) in un mondo che va spedito verso l'elettrificazione, con batterie sempre più grosse e una complessità costruttiva che farebbe impallidire persino un tecnico ingegnoso e caparbio come fu Colin Chapman. Un po' perché, dopo l'iniziale "all-in" sull'elettrico – naturalmente osteggiato dalla maggioranza dei fan –, dalle parti di Hethel (anzi, sarebbe meglio dire di Wuhan) hanno dovuto mordere il freno e ammettere che, in effetti, le berline e le Suv a batteria non sono esattamente in cima ai pensieri di chi può permettersi macchine sportive premium come le loro. 

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