Prove su strada

Hyundai Bayon

Gran carattere

Spigoli, tagli netti e tutto quello che serve per farsi notare: dalla Corea giocano la carta dello stile per emergere in mezzo alle mille altre sport utility compatte. Poi aggiungono un'apprezzabile dotazione di assistenze alla guida e il sempreverde pregio dei consumi bassi. Merito anche del mild hybrid di cui è dotato il tre cilindri di un litro. Scopri tutto sulla B-Suv coreana nel nostro test, arricchito da tutti i dati rilevati dal Centro Prove

di Andrea Rapelli | foto di Wolfango e Federico Gualandi |

Dare il nome a un nuovo modello è un'operazione alquanto delicata, in grado di togliere il sonno ai manager più navigati. Estenuanti e interminabili riunioni per definire, in una parola, ciò che la macchina rappresenta. In questo caso, più che per celebrare il famoso Jambon de Bayonne, pregiato prosciutto crudo essiccato al vento – che nasce nell'omonima cittadina francese vicina a Biarritz, al confine con la Spagna –, o il luogo che ha dato i natali a un campione calcistico del calibro di Didier Deschamps, alla Hyundai hanno scelto questa denominazione per definire la vocazione europea della loro creatura. 

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