Prove su strada
Quattroruote 70
Lamborghini P 400 Miura: un Toro da domare. La prova su strada del 1968
Un'icona indiscussa, che ha contribuito in modo determinante a creare il mito delle supercar di Sant'Agata Bolognese
Esprimere in poche parole quella che vorremmo definire l'essenza della Lamborghini «Miura», sintetizzare il significato di questa vettura è difficile. Ci sono automobili, a tutti i livelli, alle quali è sufficiente avvicinarsi per intuire lo spirito e le intenzioni che hanno guidato gli autori nella loro costruzione ed è possibile quindi inquadrarle in una classe ben definita; la «Miura» non è tra queste: la «Miura» è unica nel suo genere, originale dentro e fuori, alla stessa stregua, secondo noi, delle più famose automobili d'epoca. Che tale vettura sia in posizione d'avanguardia tra quelle di maggior prestigio è fuori discussione, perché le idee che hanno presieduto alla sua costruzione erano idee d'avanguardia, di rottura con la tradizione alla quale i costruttori italiani di automobili di classe si erano attenuti. La «Miura» si ispirava ai prototipi da competizione e voleva dare al guidatore tutte le sensazioni che si provano al volante di simili vetture.