Prove su strada
EX60, molto più di una nuova elettrica: il test che racconta il futuro di Volvo
Non raccoglie solo l'eredità della XC60: per la Casa svedese, l'EV è un passo avanti pure dal punto di vista industriale
Devo confessare una cosa: da bambino non ho mai guardato alla Volvo con il fuoco dentro. Del resto, a quell’età le auto che scaldano il cuore hanno altre forme e altri colori. Eppure, quelle svedesi squadrate, in qualche modo sono entrate nel mio radar. Ricordo la 240 Polar del padre di un amico: mitica, bianca, cromaticamente perfetta per un’auto nata tra i ghiacci del Nord. Era la versione pop di un progetto ormai vetusto, un'operazione che non ne intaccò il mito, ma anzi contribuì a perpetuarlo nel tempo. Insomma, le Volvo iniziavano a incuriosirmi. E in famiglia, quando le chiacchiere sulle auto arrivavano da quelle parti, si finiva sempre a decantare la loro robustezza, l'affidabilità, persino una suggestione di indistruttibilità. Un'immagine che, nella mia testa di bambino, si associava perfettamente a quelle forme monolitiche. Qualche anno più tardi, avviene il contatto: la V70, una delle prime auto su cui ho potuto mettere le mani. Un colpo di fulmine, per molte ragioni, e da lì ho iniziato a riconsiderare la mia personale percezione del marchio svedese.
La vera consapevolezza è arrivata più tardi, quando per lavoro ho iniziato a metterle alla prova sul serio, chilometro dopo chilometro. È stato in quel momento che ho capito, dati e dinamica alla mano, quali sensazioni debbano restituire le Volvo: cura, solidità, attenzione per l’uomo e per la sua sfera sensoriale. Ed è proprio con questo mosaico di ricordi e impressioni che mi sono messo al volante dell’ultima nata di Göteborg: la EX60.
Va detto che il campo di gioco in cui si inserisce la nuova Volvo elettrica è a dir poco affollato e agguerrito. Con la Tesla Model Y stabilmente ancorata al ruolo di riferimento commerciale e le premium tedesche (Audi Q6, BMW iX3, Mercedes GLC e Porsche Macan) pronte a contendersi ogni quota, la casa svedese cala l'asso più importante della sua storia recente. Sfidare questa concorrenza su un terreno per certi versi nuovo, che compie passi avanti a ritmi impensabili per il mondo termico, significa porsi domande che vanno al di là del semplice prodotto. Perché la EX60 non è soltanto un modello inedito: per certi versi rappresenta il manifesto programmatico, industriale e tecnologico della Volvo.
Questa sport utility ha sulle spalle una responsabilità importante: basti dire che rappresenta l'equivalente a batteria della celebre XC60, ovvero il modello più venduto del marchio a livello globale. La EX60 però non sostituirà immediatamente la controparte termica e ibrida, che continuerà ad affiancare sui mercati mondiali, ma sancisce una svolta decisiva verso la concezione nativa dell'auto elettrica.