Xpeng G6: ricarica HPC in 10 minuti e abitabilità da ammiraglia
Prove su strada

Xpeng G6: ricarica HPC in 10 minuti e abitabilità da ammiraglia

Arriva delle Cina e vuole mettere in riga rivali molto titolate, in primis la Tesla

di Andrea Rapelli | foto di Lorenzo Marcinnò |

Quel che distingue dal resto del mondo le macchine cinesi - elettriche e no - è l'approccio: siccome dalle parti della Grande Muraglia amano fino a un certo punto guidare, anche perché devono confrontarsi con ingorghi da far impallidire il traffico del Grande Raccordo Anulare, per loro ciò che più conta è lo spazio abitativo. Non soltanto dal punto di vista meramente dimensionale (con una macchina come la G6, lunga 4,76 metri e con 2,89 di passo, il risultato si ottiene facilmente), ma anche per quanto riguarda la dotazione tecnologica. D'altronde, non ci si poteva attendere nulla di diverso da un settore nel quale diversi imprenditori del settore tech si sono messi a costruire automobili: uno di questi è il signor Xiaopeng He che, oltre a dare il nome alla Xpeng (ed esserne diventato il Ceo), è - mica tanto incidentalmente - colui che ha inventato la tecnologia del riconoscimento facciale, quella che utilizziamo decine di volte al giorno per sbloccare lo smartphone. 

realtà già solida

In Italia, la parabola della Xpeng è iniziata soltanto un paio d'anni fa ed è quasi tutta da scrivere, ma si preannuncia molto interessante. In attesa dell'ammiraglia P7+ prossima ventura, la gamma, per ora soltanto elettrica, si compone di due Suv, questa G6 e la più grande G9. Distribuito da Atflow, società che fa parte del gruppo Autotorino, al momento il marchio poggia su una rete di 43 punti vendita e assistenza, concentrati soprattutto tra nord e centro (assenti in Sardegna e Sicilia). Secondo l'importatore, i ricambi, stoccati nel magazzino centrale europeo di Amsterdam o in quello italiano (vicino a Milano), sono disponibili in 24/48 ore dal momento della richiesta. Pure la garanzia è di livello: 5 anni o 120.000 km sull'intera vettura (assistenza stradale inclusa), che salgono a 8 (o 160.000 km) per la batteria.

Al netto di tutto ciò, uno degli atout della G6 è la cura del dettaglio: ti accomodi a bordo e ti siedi su un sedile morbido e accogliente, rivestito di materiale pregiato, regolabile elettricamente, con supporto lombare, riscaldabile, ventilato e pure massaggiante. L'aspetto della funzionalità risente delle note problematiche collegate alla quasi totale assenza di pulsanti fisici: per esempio, per regolare gli specchi retrovisori occorre transitare dallo schermone dell'infotainment, con diagonale di ben 15,6 pollici. Che funziona bene, ha grafiche curate ed è velocissimo nel rispondere alle richieste del polpastrello, però non è attrezzato per offrire l'immediatezza dei cari, vecchi tasti. Ciò detto, comunque, i pulsanti scorciatoia virtuali (e personalizzabili) che compaiono nella parte bassa del monitor aiutano ad atterrare sulla schermata desiderata più in fretta. Fra le caratteristiche figurano pure le connettività senza fili per Android Auto ed Apple CarPlay, un impianto audio sviluppato dalla Xpeng con 18 altoparlanti, due piastre (ventilate) per ricaricare i telefonini. Rimangono però scomode da raggiungere (come su tantissime altre vetture, per essere onesti) le prese Usb-C e 12 V nell'ampio vano sotto il tunnel. Restando in tema di portaoggetti, quello davanti al passeggero, tradizionalmente riservato ai documenti, è sparito: carta di circolazione e tutto il resto vanno riposti nell'ampio scomparto sotto il bracciolo centrale. Se è vero che ormai i sistemi di pagamento del pedaggio sono diffusissimi, qualcuno potrebbe avvertire la mancanza, sull'aletta parasole, della classica linguetta di tessuto o plastica che serve a ospitare il biglietto. In compenso, gli specchietti di cortesia sono molto grandi e ben illuminati, perfetti anche per il make-up.

Il fatto che tra le numerose app installate nel'infotainment siano presenti pure YouTube e Prime video non sorprende. Il punto, però, è che sulla G6 pure il guidatore riesce a guardare gli episodi della sua serie preferita anche mentre la macchina è in movimento, con il serio pericolo di distrarsi dalla guida (e di incorrere nelle relative sanzioni previste dal Codice). Molto più saggio e sicuro utilizzare tutto questo mentre ci si rifornisce di energia, anche se, con una potenza di ricarica dichiarata in CC di ben 451 kW, le soste saranno sempre troppo brevi per finire la puntata che pregustavi da tempo. Per intenderci, alle colonnine Hpc il "20-80%" è una pratica che questa Xpeng archivia in poco più di 10 minuti. Meno lodevole il risultato temporale agli stalli in corrente alternata, perché il caricatore di bordo è soltanto da 11 kW, quando esistono diverse rivali che ormai offrono quello da 22. Interessante il servizio di mobilità offerto dalla Casa, che mette a disposizione ben 3.020 kWh di ricariche gratis alla rete Electrip (compreso uno sconto del 15% sulle tariffe, quando finisce tale bonus), e pure la wallbox da installare nel proprio garage.

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