Poco più di un mese fa, sembrava che l'alleanza tra General Motors e Psa avesse subito una dura battuta d'arresto sul cammino della progressiva integrazione industriale tra i due soggetti. Le dichiarazioni rilasciate a Reuters da Thomas Sedran, amministratore delegato ad interim della Opel, riaprono al contrario le prospettive future del nuovo asse franco-americano.
Quattro modelli entro il 2017. Al momento non esistono ancora piani per produrre a breve modelli basati su piattaforme condivise, ma le trattative per raggiungere quest'obiettivo sono in pieno svolgimento: secondo quanto riportato, le due parti contraenti intendono lanciare già nei prossimi anni i primi modelli sviluppati congiuntamente. Per la precisione, entro il 2016-2017 saranno presentate le eredi di Citröen C5 e Opel Insignia, la prossima generazione della Zafira e due nuove compatte, anch'esse accomunate dal doppio passaporto, francese e tedesco.
I piani per i mercati emergenti. Per smarcarsi dalla dipendenza pressoché univoca dalle sorti del mercato europeo, la Opel intende inoltre ampliare la propria presenza al di fuori dei confini del Vecchio Continente, specialmente su alcuni mercati promettenti come Russia, Turchia e Cina. Su quest'ultimo mercato, attualmente, la Casa tedesca non supera le 5.000 unità l'anno, e per impartire una svolta significativa all'attuale stato di cose, secondo Sedran, è necessario disporre di una base produttiva nel Paese: "Le fabbriche europee non sono di grande aiuto. Si può avere successo in Cina solo producendo lì", ha osservato l'ad di Rüsselsheim. F.S.
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