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AbarthGagliardo: "Pura ed emozionante, ecco la nostra 124 Spider"

 

"Questa è esattamente la macchina che volevamo, coerente in tutto e per tutto con la filosofia del nostro marchio e con la nostra storia: prendere una vettura e trasformarla in qualcosa di speciale, con una forte connotazione prestazionale". Così Paolo Gagliardo, responsabile del brand Abarth, presenta la nuova spider dello Scorpione introdotta al Salone di Ginevra. "L'idea di base in fondo è la stessa della 595: una vettura dove non conta tanto la potenza quanto il divertimento di guida, in qualsiasi condizione. Una macchina per patiti, insomma, che non badano all’ultimo grido in fatto equipaggiamento, che cercano ancora le emozioni."

Eppure fra gli appassionati c'è chi recrimina, su quei "soli" 170 cavalli…

In realtà bisogna guardare anche a un altro numero, ai 1.060 kg, e al rapporto peso-potenza che ne consegue. Perché il mondo ormai è pieno di auto strapotenti, ma al tempo stesso incapaci di regalare emozioni a chi guida. In quest'ottica trovo che in fondo il 1.400 Multiair sia la scelta giusta, la più coerente con la piattaforma e con la stessa filosofia di una vettura dove, insisto, la leggerezza è fondamentale.

Motore a parte, che cosa cambia nella meccanica?

Tutta la dinamica è stata rivista, a partire dall’assetto specifico, col ricorso ad ammortizzatori (Bilstein) studiati per assecondare la massima reattività nei cambi di direzione. E poi, sempre in linea con la filosofia della vettura, c’è un autobloccante meccanico (al 25%) e la possibilità di escludere totalmente i controlli elettronici: insomma, si può tornare a guidare con sterzo e gas. Aggiungo che la personalizzazione Abarth viene curata direttamente da noi, in fabbrica a Torino.

E poi, c’è la versione rally: finalmente si torna a correre…

Certo, ne realizzeremo le duecento unità richieste per l’omologazione nella categoria RGT, all’interno della quale ci sarà un campionato Abarth integrato nell’italiano rally. Parallelamente, sempre nel 2017, ci sarà un challenge europeo. Anche perché il nostro marchio vive per tre quarti al di fuori dei confini italiani.

Qui però ci avete messo il 1.800 bialbero.

Ovviamente qui serviva tutt’altra dotazione di cavalli, che possono arrivare a 300 con la più spinta delle tre calibrazioni possibili. Sì, il motore è derivato dal 1.800 Alfa, ma completamente rivisto, a cominciare da turbina ed elettronica di gestione. E la sua installazione in vettura è stata possibile in assenza dei vincoli legati alla necessità di omologazione stradale. Ma l’intera spider è stata completamente trasformata, con tanto di gabbia di sicurezza integrata alla scocca (anteriormente i tubi sono fissati agli attacchi degli ammortizzatori, ndr) sia pure partendo da una configurazione di base estremamente favorevole: per gli schemi delle sospensioni, la larghezza delle carreggiate, l’equilibrio dei pesi.

Tornando alla serie, gli obiettivi per l’anno in corso?

“Continuare nel trend di crescita che ci ha portato nel 2015 a superare le 10mila unità, dalle 7mila dell’anno prima. Grazie alla 124 spider ovviamente, che sarà in vendita da settembre, ma anche alla nuova 595, che debutterà nel secondo trimestre. M.N.