Auto blu e grigie
Diminuiscono, ma il costo supera il miliardo di euro

Pubblicata il 18/02/2013 | tag: auto blu


Un parco auto da 59.202 vetture, quello in dotazione alla pubblica amministrazione italiana alla fine del 2012, il 3,1% in meno rispetto a un anno prima (-1.823). Le amministrazioni locali ne possiedono il 92,3%, a fronte del 7,7% detenuto dalle amministrazioni centrali. Il 41,2% è dei comuni, il 31,7% delle Asl e delle aziende ospedaliere, mentre il 4,3% dell'amministrazione centrale in senso stretto (Organi di rilievo costituzionale, ministeri, enti previdenziali, università, enti pubblici non territoriali). A rilevarlo è il censimento permanente e monitoraggio dei costi delle auto pubbliche realizzato da Formez PA, su incarico del ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione.

Leggi la tabella di Formez con il numero di auto della pubblica amministrazione

Le auto blu sono più di 7 mila. La quota di auto blu (cioè quelle di rappresentanza in uso ai vertici delle amministrazioni, o comunque di servizio guidate da un autista) è di 7.118 unità, pari al 12,0% del totale (cui vanno aggiunte circa 100 auto blu in forza agli organi costituzionali, non soggetti alla rilevazione). La massima concentrazione è nei Consigli regionali (90,4% del totale auto in dotazione), nell'amministrazione centrale dello Stato (63,3%) e nelle Camere di commercio (49,6%). Il rapporto tra auto blu e il parco macchine complessivo, rivela il rapporto, è particolarmente alto al Sud, in particolare in Molise, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, dove le percentuali sono comprese tra il 25% e il 28%.

Il numero di auto blu e grigie regione per regione 

Auto di proprietà e vecchie. Queste le caratteristiche principali che emergono dall'analisi di Formez.
- Il parco auto è piuttosto "vecchio". Il 26,2% risale a prima del 2001, il 33,0% è stato immatricolato tra il 2001 e 2006 e il 40,8% dal 2007.
- Cilindrate off limits. Anche se l'acquisto delle nuove auto è limitato in massima parte alle cilindrate inferiori a 1,600 litri, il limite fissato dalla normativa, il 16,6% delle auto della pubblica amministrazione supera ancora il limite. In alcuni comparti, poi, quali i Consigli regionali, ancora il 61% del totale delle auto oltrepassa la soglia di 1,9 litri.
- Proprietà. Le auto di proprietà delle amministrazioni sono il 78,9% del totale.

Le auto blu sono diminuite del 27%. Come detto, nel corso del 2012 il parco auto complessivo è diminuito del 3,1% (-1.823 vetture) rispetto allo stock di auto censito al 31 dicembre 2011. Tale dato, tuttavia, sottolinea il Formez, "è sottostimato, considerando che molti contratti di noleggio, in scadenza a fine anno, non sono stati rinnovati". La riduzione è più marcata, a livello di comparto, nei Consigli regionali (-41,0%), Enti pubblici (-12,0%), e Giunte regionali (-8,9%). Sulla scala territoriale, la diminuzione riguarda, in special modo, la Sicilia (-8,4%), che detiene tuttavia ancora il primato come auto blu e, con percentuali superiori al 4%, la Puglia, la Liguria, e la Lombardia. l'acquisizione in proprietà o in affitto di nuove auto blu (337 unità) rappresenta il 12,1% di tutti i nuovi contratti ed è inferiore al numero delle auto blu dismesse: 941 pari al 21,1% delle dismissioni complessive (4.441), le nuove acquisizioni hanno riguardato in prevalenza i noleggi e leasing (1.589 auto) rispetto a quelle in proprietà (994 unità). Per effettuare gli acquisti, la procedura prevalente è stata rappresentata dalla convenzione Consip (63,3% dei casi), utilizzata maggiormente per il noleggio/leasing delle auto (70,1% delle auto acquisite ricorrendo a tale modalità). Nel complesso, la stima della riduzione delle auto blu nel corso del 2012 è di 2.600 vetture, pari al -27%. Oltre alle dismissioni, molte amministrazioni hanno modificato le classificazioni sulle modalità di utilizzo delle autovetture, adeguandosi alle disposizioni dei DPCM citati, destinando ai servizi operativi senza autista vetture precedentemente assegnate ad personam.

Nel 2011 sono stati spesi 1,1 miliardi. Nel complesso la spesa per le auto di servizio ammontava, nel 2011, a circa 1,1 miliardi di euro, di cui il 19% (209 milioni di euro), a carico delle amministrazioni centrali e 890 milioni di euro (81,0%) delle amministrazioni locali. La riduzione, confrontando i dati con quelli del 2009, è stata del 15,9%. "Una riduzione di entità inferiore al 20% previsto dalla normativa vigente", sottolinea il rapporto, "ascrivibile maggiormente alla P.A. locale (-16,8%) rispetto all'amministrazione centrale (-11,9%). Solo in cinque regioni "virtuose" (Friuli Venezia Giulia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna e Puglia) la spesa annuale 2011 delle amministrazioni locali è rientrata (in particolare nel Friuli Venezia Giulia) nella soglia dell'80% della spesa 2009. In ogni caso, nel 2012 il costo delle auto blu è sceso sotto quello delle cosiddette auto grigie, cioè le vetture di servizio. Nel 2011, fa sapere il Formez, "sono stati risparmiati 208 milioni di euro, di cui 125 milioni per le auto grigie, pari al 60,3% del totale e 82 milioni di euro (39,7%) per le auto blu". Per quanto riguarda il 2013, il Formez prevede un risparmio totale, rispetto al 2009, di 300 milioni di euro.

Mario Rossi


© Riproduzione riservata

Tag: auto blu


26 commenti



  1. Avatar utente
    Marcello Baronio | Cesena
    18 febbraio 2013 alle 19:19

    La grande vergogna è che gran parte di quel miliardo di euro, se ne va all'estero nella casse di aziende private o para-private straniere. Noi cittadini paghiamo per far lavorare tedeschi, francesi o asiatici. Infine il caso più assurdo, quando il governo Berlusconi, comprava le Audi come auto blu, e l'Audi sponsorizzava il suo Milan. Beh mi sembra il minimo visto il favore fatto.

  2. Avatar utente
    Alessandro Schena | Alleghe
    19 febbraio 2013 alle 00:12

    Tra un pò, se non stiamo attenti, ci ritroviamo tra i piedi l'Audi blù lampeggiante seguita dal furgoncino VW con i vetri neri...

  3. Avatar utente
    Salvatore Stilelibero | Civitavecchia
    19 febbraio 2013 alle 08:28

    Ti garantisco che roma ne è piena........ solo che il furgoncino anzichè VW e un Mercedes......... Non capisco perchè non investire in auto e mezzi italiani invece di acquistare Audi e BMW

  4. Avatar utente
    Alessandro Schena | Alleghe
    19 febbraio 2013 alle 11:43

    Mi interessa poco la marca delle auto. Mi interessa moltissimo, però, che il "personaggio" contenuto all'interno stia lontano dal governo. Anzi, lontanissimo.

  5. Avatar utente
    Luca Bonacci | Monte san vito
    19 febbraio 2013 alle 09:45

    Sarò pure demagogo o populista, ma perchè io devo prendere la mia auto per andare a lavorare(quando avevo un lavoro) e questi invece devono avere l'auto pagata da noi e pure l'autista? Non hanno la patente? Magari poi si renderanno conto di quanto costa il carburante, bollo, assicurazioni ecc..

  6. Avatar utente
    Evil Santiago | Milano
    19 febbraio 2013 alle 09:55

    Mmmmmh, in Sicilia e Calabria ce la spassiamo, vero?? Come sempre, coi soldi degli altri..

  7. Avatar utente
    Jacopo Vasta | Catania
    19 febbraio 2013 alle 10:44

    Il sud "sprecone"? Cos'è, le auto grigie non costano? Si mantengono da sole? Dal documento allegato si evince che regioni "risparmiatrici" come il Veneto abbiano solo 141 auto blu, ma ben 4746 auto grigie. Aggiungiamo le 5360 toscane? O le 5652 piemontesi? Per non parlare delle 7269 auto grigie lombarde. Articolo fazioso, che non mi aspettavo da una rivista come QR.

  8. Avatar utente
    Alessandro Schena | Alleghe
    19 febbraio 2013 alle 11:53

    Nel veneto 141 auto blu sono troppe. Ne basterebbe una a disposizione del consiglio regionale da prenotare per tempo quando serve, Chi arriva tardi va con la sua a rimborso chilometrico calcolato sul consumo di una Panda. E perchè non avete contato anche i motoscafi tirati a lucido ormeggiati fuori del consiglio regionale?