Prove su strada

Citroën C4

Gran confort e consumi contenuti

La segmento C francese, diventata ormai a tutti gli effetti una crossover, è spinta da un tre cilindri turbobenzina da 131 CV che mostra la giusta brillantezza

di Andrea Rapelli |

Inconfondibilmente Citroën: la C4 è così, senza mezze misure. Si alza sulle ruote, prendendo le distanze dalle classiche proposte che popolano il segmento C, ma non perde di vista la tradizione. Spieghiamo: il profilo ad arco della finestratura laterale s’ispira a quello della prima C4 – il lunotto, spezzato, è proprio una citazione della versione a tre porte –, mentre non mancano alcuni rimandi stilistici alla Cactus prima maniera, come il retaggio degli airbump sulla parte bassa delle fiancate. Sia come sia, più che sul dinamismo, come il look farebbe supporre, la partita della C4 si gioca altrove: sulla comodità, soprattutto.

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