Leapmotor B10: l’elettrica che non obbliga alla presa (e costa meno del previsto)
Prove su strada

Leapmotor B10: l’elettrica che non obbliga alla presa (e costa meno del previsto)

Si muove come un'EV e i 50 litri di carburante prolungano il viaggio. Però va caricata, o i consumi salgono

di Lorenzo Facchinetti | foto di Massimiliano Serra |

Ricordate la prova su strada dello scorso febbraio, dove esaminavamo la neonata Leapmotor B10? Beh, questo non è un déjà vu. Lo dico perché il dubbio è lecito; la Suv cinese qui raffigurata è assolutamente identica a quella di tre mesi fa (d'accordo, cambia il colore: questo è il Tundra grey mentre l'altro era lo Starry night blue) e non c'è nemmeno la parvenza di una sigla identificativa che lasci intendere le differenze. Parlo di una novità tecnica di rilievo, che potrebbe rivelarsi interessante per molti: la trazione è sempre elettrica (e con il medesimo motore posteriore da 218 CV), ma la batteria si riduce di dimensioni, scendendo da 67,1 a 18,8 kWh. Ciò libera spazio per un serbatoio di benzina da 50 litri, che alimenta un motore a benzina il cui unico compito è generare energia per l'accumulatore. Che cosa significa in soldoni? Che se con la B10 elettrica dopo 350-400 km sei costretto a trovare una presa per non restare a piedi, con la B10 Reev Hybrid puoi percorrerne il doppio e, una volta in riserva, basta un benzinaio. 

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