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OpelPiano Neumann, una scommessa elettrica per salvarla

 

Il ceo di Opel Karl-Thomas Neumann avrebbe lavorato negli scorsi mesi a una strategia per trasformare la Casa in un marchio dedicato esclusivamente alla produzione di modelli elettrici. Lo riporta la testata tedesca Manager Magazin, affermando che il piano Neumann sarebbe stato funzionale ad assicurare la sopravvivenza del costruttore tedesco in seno al gruppo General Motors.

Deadline a maggio. La notizia, che giunge all'indomani delle voci - presto confermate ufficialmente - sulle trattative tra Detroit e i francesi di PSA per la cessione del ramo europeo di GM, riporta anche una deadline per la presentazione del programma di elettrificazione: il board del Reinassance Center, scrive Manager Magazin citando fonti interne all'azienda, avrebbe dovuto prendere una decisione su questo fronte il prossimo maggio.

L'aut aut di KTN. La testata tedesca riferisce di una scelta necessaria, agli occhi dell'ad: secondo Karl Thomas Neumann, sul lungo termine, la Opel non avrebbe avuto le risorse per sviluppare i motori a combustione interna e contemporaneamente seguire l'introduzione delle unità elettriche, e sarebbe stata dunque costretta a scegliere una delle due strade.

La new company a zero emissioni. La definizione della strategia, che aveva comunque un respiro ampio (il phasing out dei motori termici sarebbe stato completato nel 2030), sarebbe avanzata di pari passo con il delinearsi della pista francese, su cui nel frattempo si lavorava in Michigan, secondo la ricostruzione. Nel piano Neumann, aggiunge Manager Magazin, era contemplata la convivenza di due realtà aziendali separate, con una vecchia Opel concentrata sui modelli tradizionali, e una newco tutta imperniata sulle elettriche.

Dirigenza tedesca all'oscuro. Secondo il report, che conferma altre anticipazioni di stampa secondo cui la dirigenza tedesca sarebbe rimasta all'oscuro del filo diretto tra Francia e Usa, l'unico top manager Opel a conoscenza delle trattative sarebbe stato proprio l'ad Neumann. Il cui piano di salvataggio, a questo punto, è di fronte a un destino a dir poco incerto.

Il segretario Clark a Parigi. Nel frattempo, secondo una ultim'ora diffusa dal Financial Times nella serata di giovedì, il segretario all'Economia inglese Greg Clark avrebbe raggiunto Parigi in Eurostar, per incontrare esponenti del governo Hollande e del gruppo PSA, alla ricerca di rassicurazioni sul fronte occupazionale.

La difesa degli impianti inglesi GM. La notizia dei vertici, tuttora in corso, con il ministro dell'Industria francese Christophe Sirigue, e con membri del board Peugeot sembra costituire un'apertura alle richieste della sigla sindacale Unite, che voleva una presa di posizione da parte dell'esecutivo May per la difesa dei posti di lavoro nelle fabbriche GM di Luton ed Ellesmere Port, dove sono occupati complessivamente 3.400 addetti.

Zypries: "R&D Opel resta in Germania". La vicenda, del resto, ha raggiunto le scrivanie dei dicasteri competenti anche a Berlino: il ministro dell'Economia tedesco Brigitte Zypries, secondo la Reuters, avrebbe dichiarato di aspettarsi un esito positivo per le trattative, ma preferisce parlare di "fusione" più che di acquisizione. La Zypries, secondo cui esponenti del governo Merkel avrebbero già incontrato i vertici delle due aziende, ha sottolineato che le attività qualificanti del marchio Opel, a partire da ricerca e sviluppo, dovranno rimanere - è questo il principale obiettivo politico dei negoziati - in Germania.

Fabio Sciarra