Alfa Romeo Giulietta TCT
Come va il doppia frizione Alfa [video]

Pubblicata il 23/01/2012 | tag: Alfa Romeo, Alfa Romeo Giulietta, TCT



Alfa Romeo Giulietta TCT Alfa Romeo Giulietta TCT
Alfa Romeo Giulietta TCT I comandi del cambio al volante (paddle) sono a richiesta e costano 150 euro.
Alfa Romeo Giulietta TCT Lo spaccato del cambio a doppia frizione Alfa TCT.

L'Alfa Romeo Giulietta con il cambio a doppia frizione Alfa TCT (Twin Clutch Transmission) non ha tradito le aspettative: la lunga attesa - era stata annunciata al Salone di Parigi nel 2010 - si è conclusa oggi, sulla pista di Prova di Balocco. Cominciamo subito col dire che il cambio TCT a sei marce è abbinato alle motorizzazioni Multijet II di 2.0 litri di cilindrata da 170 cavalli e al 1.4 MultiAir Turbobenzina da 170 cavalli, che abbiamo scelto per la nostra prima presa di contatto.

Manovre semplici. Le differenze rispetto alle Giulietta manuali si limitano all'indicatore delle marce inserite nel display centrale, ai paddle dietro il volante (optional) e ovviamente alla leva del cambio, sul tunnel: rifinita da una cuffia morbida e con le indicazioni luminose, si manovra senza applicare uno sforzo eccessivo e senza produrre rumori. Rilasciando il pedale del freno, la vettura si mette in movimento: il trascinamento è progressivo e si possono effettuare manovre di precisione a bassa velocità come con un cambio automatico tradizionale.

Esalta il confort. Sin dai primi metri si posso apprezzare la fluidità e la dolcezza dei passaggi tra una marcia e l'altra: siamo in pista, ma prima di tutto proviamo a muoverci come se fossimo nel traffico. Il motore cambia marcia già a bassi giri, talvolta in modo impercettibile, dando quasi la sensazione di prendere velocità senza soluzione di continuità. Il confort è un bel biglietto da visita per la Giulietta e questo TCT sembra assecondare l'attitudine turistica della vettura. Un tocco sui paddle e per qualche secondo si attiva la modalità manuale, utile per anticipare e rendere più veloci le scalate temporanee, per esempio prima di un sorpasso. Il TCT, inoltre, è compatibile con la funzione Start&Stop.

Asseconda la sportività. La Giulietta TCT ha due anime. Lo si scopre non appena si sposta il selettore Dna sulla posizione Dynamic e si porta il cambio sulla modalità manuale sequenziale. Entrambe le operazioni condizionano il comportamento del cambio: per rapidi che siano, i cambi marcia restano progessivi, morbidi, per effetto del lavoro delle frizioni e i passaggi da un rapporto all'altro sono silenziosi. Le qualità del cambio, insomma, sono coerenti con le caratteristiche dinamiche della Giulietta, sì sportiveggiante ma mai estrema.

Comandi manuali. I paddle al volante (a richiesta in cambio di un esborso supplementare di 150 euro) condizionano i modo decisivo il piacere di guida e consentono un utilizzo più esteso del cambio. Va detto che la logica che lo governa è da un lato protettiva, nel senso che impedisce di passare al rapporto inferiore se i giri motore sono troppo elevati (il rifiuto della marcia si esprime con un bip), dall'altro mantiene il rapporto scelto anche quando viene raggiunto il limite del fuorigiri.

Prezzi e prestazioni. La Giulietta TCT è già ordinabile (da settembre a oggi pesa già per il 15% degli ordini totali) a prezzi compresi fra i 25.020 euro della 1.4 MultiAir Turbo Progression ai 27.920 della Exclusive e dai 28.420 della 2.0 Multijet II Progression ai 31.320 della Exclusive a gasolio. Secondo i dati dichiarati dalla Casa, la TCT a benzina raggiunge i 218 km/h di velocità di punta, accelera da 0 a 100 orari in 7,7 secondi e consuma 5,2 litri di verde ogni 100 km con 121 g/km di CO2. La Giulietta TCT a gasolio, infine, tocca i 218 di velocità massima, impiega 7,9 secondi per passare da 0 a 100 orari, consuma 4,5 litri per 100 km ed emette 119 grammi di CO2 al chilometro.

Da Balocco, Carlo Di Giusto

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Alfa Romeo Giulietta TCT

Pubblicato il: 23/01/2012


126 commenti



  1. Avatar utente
    Augusto Cesaretti | Impiegato | Roma | 34 anni
    24 gennaio 2012 alle 10:54

    12 km-l nel misto,10 km-l in citta'(molto trafficata essendo roma cinecitta'-roma eur),i 19 km-l sono una chimera:)ma la macchina e' fantastica....cosa positica che fra n e d il consumo e' uguale in quasi tutti i frangenti di guida quindi......iniziero' appena la macchina sara' rodata a mettere il manettino in d fisso.

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    Max Giussani | Friuli
    24 gennaio 2012 alle 11:06

    10-11 in città li faccio anche io con la Golf TSI. Nel misto però faccio sui 15-16. Ma ai 90 costanti con il cruise attaccato cosa segna? Io sto sui 20 circa (ruote da 225).

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    Max Giussani | Friuli
    24 gennaio 2012 alle 11:08

    ...a proposito. I concumi migliorano aprecchio con i km. Oltre i 20.000 poi sono scesi ancora.

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    Gianni Dal pian | Albare stazione
    24 gennaio 2012 alle 12:02

    Max la tua golf ha 122 cv però

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    Gianni Dal pian | Albare stazione
    24 gennaio 2012 alle 12:05

    O hai la golf V?

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    Max Giussani | Friuli
    24 gennaio 2012 alle 15:01

    Golf 6 122cv. Ma la 160cv consuma uguale nella guida standard. Se la tiri invece le cose cambiano.

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    Max Giussani | Friuli
    24 gennaio 2012 alle 15:41

    @ Augusto: comunque vedrai che poi consumerà meno come dicevo. Questi propulsori sovralimentati però rendono al meglio a velocità costante, dove sono molto parchi, quando puoi, e se ce l'hai, usa il cruise controll...fa miracoli.

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    Carlo Emiliani | Guidonia
    24 gennaio 2012 alle 16:34

    Nonostante questo capolavoro di tecnica e di design gli italiani continueranno a comprarsi le GOLF le AUDI che da oltre 20 anni sono sempre le stesse o le BMW che anch'esse, a parte modifiche impercettibili, non cambiano mai. Insomma sono come i tedeschi, sempre gli stessi.

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    Lavedi De marchis | Castelvecchio
    24 gennaio 2012 alle 12:48

    Non ho provato il cambio ma mi compiaccio dello sforzo fatto dal gruppazzo italiano per limitare le distanze dal riferimento teutonico. Al contrario avendo provato la Giulietta non posso che definirla adeguata al prezzo che si paga ed alle aspettative di chi la sceglie.

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    Marco Giannotti | Gavirate
    31 gennaio 2012 alle 19:18

    Ma capolavoro di che scusa? Il cambioTCT lo hanno fatto produrre dalla Getrag che è la stessa che ha prodotto il DSg. Il primo DSG venne montato su una Golf R32 a Gennaio 2004 e l'Alfa arriva nel 2011 leggarmente in ritardo e questo sarebbe definire un capolavoro? prendere ciò che gli altri oramai sono stanchi di avere? Capolavoro è quando si inventa o si possiede qiualcosa di esclusivo.

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    Enrico Polesinanti | Ferrara
    24 gennaio 2012 alle 19:38

    Finalmente... andava messo da subito in listino. Ma purtroppo Alfa ha la palla al piede del gruppo Fiat e arriva sempre in ritardo per questo (quando invece andrebbe valorizzata). Questa Giulietta e l'ormai fuori listino 159 sono le uniche due auto italiane veramente di buona qualità fatte negli ultimi dieci anni...

  12. Avatar utente
    Fabio Ferri | Roma
    25 gennaio 2012 alle 09:19

    Da neo possessore della TCT 1.4, al momento sono soddisfatto sia del motore che del cambio, l'auto cambia completamente con la funzione D sul sel DNA, aspettative un po deluse per i consumi che non sono veritieri, in città è difficile scendere sotto i 10 km/l in autostrada a 130 km/h con il cruise si arriva a 13.5 km/l; ma sinceramente non l'ho acquistata per i consumi "generosi" dichiarati.