Mini

Come si ridisegna un mito

A vent'anni dalla presentazione del remake della celebre icona british, il designer americano Frank Stephenson racconta com'è stato il processo che ha portato a creare il nuovo modello. Svelandoci i retroscena della lavorazione del prototipo e poi della vettura di serie

di Andrea Stassano |

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Rieditare la storica Mini di Sir Alec Issigonis era una bella sfida per la BMW, proprietaria del marchio inglese. Non erano ammessi passi falsi. Così la Casa tedesca, nel 1995, decise di andare sul velluto.

Al posto delle tre solite proposte di stile, la Casa ne volle ben 15. Faceva parte del gruppo anche lo staff di Frank Stephenson, un talentuoso designer americano già da anni alla corte di Monaco.

Riviviamo la genesi di un modello cult, oggi arrivato al ventennale dalla presentazione della versione One, facendoci accompagnare dal designer che vinse la gara e si aggiudicò il diritto di (ri)vestire un mito.

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