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Sportive small size
Piccole e potenti: la Uno Turbo e le altre - FOTO GALLERY

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Sportive small size - Piccole e potenti: la Uno Turbo e le altre - FOTO GALLERY

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Fiat Uno Turbo. Motore da 1.301 cm3, 105 CV e 200 km/h di velocità massima: un piccolo missile degli anni 80.

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Renault Supercinque GT Turbo. La versione più sportiva della seconda serie. Con un motore derivato dalla Alpine Turbo rimase a lungo l’ultima piccola sportiva sovralimentata di casa Renault, prima della Clio di terza generazione in versione RS.

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Peugeot 205 GTI. Come le cabriolet, le versioni GTI dell’utilitaria francese, equipaggiate con motori benzina 1.6 e 1.9 in diversi step di potenza, furono apprezzatissime dal grande pubblico.

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Autobianchi Y10 Turbo. Aveva una potenza massima di 84 cavalli e accelerava da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi.

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Ford Fiesta XR2. 94 CV di potenza massima e accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi.

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Opel Corsa GSI. La versione più pepata della Opel Corsa.

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Ford Fiesta RS Turbo. La variante più sportiva della Fiesta di seconda generazione era dotata di interni Recaro, manopola del cambio e volante di pelle grigia, sul quale era cucito il logo RS Turbo.

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Fiat Uno Turbo. La versione più sportiva della Uno di seconda generazione.

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Renault Clio Williams. È stata la prima utilitaria a essere dotata di un motore da 2.0 litri. Venne introdotta nel 1993 per celebrare il trionfo della Williams nel Mondiale Costruttori di Formula 1 del 1992.

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Peugeot 106 Rally. La più amata tra le versioni sportive della 106, a lungo l’anello di congiunzione tra la 205 e la 206, dopo che la prima uscì dai listini senza essere sostituita per anni.

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Volkswagen Polo GTI. La più sportiva tra le Polo di terza generazione, con 125 CV di potenza massima.

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Fiat Punto GT. L’erede della Uno Turbo riprendeva la sigla GT, all’epoca già adottata sulla Tipo.

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Opel Corsa GSi. La versione di punta della più tondeggiante delle Opel Corsa.

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Citroën Saxo VTS. Era dotata di motore 1.6 benzina da 118 CV.

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Seat Ibiza Cupra. Aveva una potenza di 150 CV.

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Fiat Punto HGT. L’erede della GT portava in dote un motore 1.8 da 133 CV che già equipaggiava la Fiat barchetta.

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Renault Clio V6. Una Clio, ma solo nell'aspetto. Per realizzarla, venne completamente rivista la meccanica, con l’adozione di un motore centrale 3.0 V6, la trazione posteriore e le carreggiate allargate. La “Phase 1” erogava 230 CV, la “Phase 2” (nella foto, realizzata sulla base della Clio III) 254. Veniva prodotta a Dieppe, nello storico stabilimento Alpine.

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Peugeot 206 RC. La più sportiva tra le 206 destinate al mercato italiano, con 177 CV di potenza massima.

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Ford Sportka. Aveva una potenza di 95 CV, quando le altre sportive superavano già abbondantemente i 100 CV, ma erano sufficienti per darle buone prestazioni.

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Volkswagen Lupo GTI. In generale, non ha avuto molto successo la citycar di casa Volkswagen, ma era molto apprezzata dai giovani. E anche nella sua versione sportiva GTI.

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Toyota Yaris TS. Il “piccolo genio grintoso”, come lo definimmo anni fa, era dotato di motore benzina 1.5 litri e una potenza di 106 CV.

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Mini Cooper S. Come per altre vetture del terzo millennio presenti in questa gallery, la gamma Mini prevedeva (e prevede tuttora) diverse versioni sportive.

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Seat Ibiza Cupra. Disponibile con motori benzina e diesel, raggiungeva una potenza massima rispettivamente di 179 e 160 CV.

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Citroën C2 VTS. Piccola e scattante, era un’alternativa più economica alla prima Mini Cooper del terzo millennio.

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Ford Fiesta ST. Il motore 2.0 litri di questa Fiesta erogava 150 CV di potenza massima.

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Abarth Grande Punto/Punto Evo. Nel 2007, segna il ritorno dello Scorpione con un brand a sé. Nella sua prima serie (la Grande Punto, nella foto) era dotata di motore 1.4T-Jet da 155 CV, mentre la seconda serie (la Punto Evo) veniva equipaggiata con motori 1.4 Multiair da 165 a 180 CV. Per entrambe le generazioni erano disponibili i kit "esseesse" per il potenziamento della vettura.

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Peugeot 207 GTI. Chiamata RC in altri mercati (come l’esemplare nella foto), era la variante di punta della 207 con 174 CV di potenza massima.

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Mini Cooper S. La versione di punta della gamma Mini di seconda generazione.

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Toyota Yaris TS. La seconda Yaris TS era dotata di un motore benzina 1.8 litri da 133 CV.

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Fiat Panda 100hp. Come intuibile è la versione da 100 CV della prima Panda del terzo millennio. Giocando col nome, si pensò in un primo momento di chiamarla Pandemonio. Ma il termine venne poi adoperato solo per il kit estetico a essa dedicato.

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Renault Clio RS. La versione ad alte prestazioni della Clio di terza generazione.

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Ford Fiesta ST. Nella gamma attuale il motore 1.6 della ST eroga potenze di 182 e 200

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Abarth 500 esseesse. Con il kit di elaborazione ufficiale (consegnato nella caratteristica cassa di legno della foto) la Abarth 500 raggiungeva la potenza massima di 160 CV.

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Skoda Fabia RS. La piccola ceca era dotata di motore Volkswagen 1.4 litri TSI 180 CV.

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Volkswagen Polo GTI. Nella sua ultima versione raggiunge i 192 CV di potenza massima.

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Opel Corsa OPC. 207 CV di potenza massima e 6,8 secondi nello 0-100 caratterizzano questa sportivissima versione della Corsa.

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DS 3 Performance. La più elegante tra le vetture di questa gallery ha un motore 1.6 benzina che eroga 208 CV di potenza massima.

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Seat Ibiza Cupra. Non più a listino, nella sua ultima versione erogava 192 CV di potenza massima, come la sua “cugina” Polo GTI.

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Renault Clio RS Trophy. Con 220 CV, accelera, secondo la Casa, da 0-100 km/h in 6,5 secondi.

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Mini John Cooper Works. Il motore 2.0 di questa vettura eroga una potenza massima di 231 CV che le permette di accelerare da 0-100 km/h in 6,3 secondi.

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Peugeot 208 GTI. È dotata di un motore 1.6 da 208 CV, con il quale accelera, secondo la Casa, da 0-100 km/h in 6,5 secondi.

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Smart fortwo Brabus. È spinta da un motore 0.9 da 109 CV.

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Alfa Romeo MiTo Veloce. Venduta come Quadrifoglio Verde prima dell’ultimo restyling e ora chiamata Veloce, è dotata di un motore 1.4 MultiAir da 170 CV. È la più potente della gamma, ma al Salone di Ginevra del 2009 era stata presentata la versione GTA con il propulsore benzina 4 cilindri 1.750 da 240 CV della 4C. Sebbene già idoneo alla produzione, il progetto è stato in seguito congelato.

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Renault Twingo GT. Il piccolo tre cilindri benzina da 0.9 litri (lo stesso della Smart fortwo) su questa versione GT eroga ben 110 CV.

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Abarth 595/695. In ossequio al passato, le Abarth 500 si chiamano ora 595 (695 nelle versioni più estreme, come le attuali biposto). Nella variante più potente, il motore 1-4 T-Jet eroga 180 CV (189 la 695). Tra le altre, è stata appena presentata al Salone Ginevra la nuova 595 Pista da 160 CV.V.

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Fiesta ST (in arrivo). La Fiesta di ultimissima generazione porta in dote l’ormai consueta versione ST. Presentata al Salone di Ginevra, è dotata di un motore EcoBoost tre cilindri da 1.5 litri, con 200 CV e 290 Nm di coppia massima.

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Yaris GRMN (in arrivo). Sebbene le prestazioni non siano ancora state svelate, l’inedito 4 cilindri turbo da 210 CV di cui è dotata la versione GRMN, presentata al Salone di Ginevra, promette grandi emozioni.

Sono state il sogno di tanti giovani e, nelle proposte più recenti, lo sono ancora. Le versioni più pepate di citycar e utilitarie continuano a essere il giusto compromesso tra sportività e costi contenuti. Con prestazioni da supercar di qualche decennio fa, le sportivette non hanno nulla da invidiare alle auto più grandi, abitabilità a parte. E i consumi raramente sono eccessivi, nonostante la potenza.

La Uno Turbo. Nella nostra gallery abbiamo raccolto le più interessanti dagli anni 80 a oggi. Partendo dalla Uno Turbo: per molti, l’auto che ha fatto da apripista alle utilitarie di moderna concezione. Era lunga come una citycar di oggi (3,64 m, meno dell’attuale Panda) e, con il motore 1.3 litri da 105 CV, scattava da 0-100 km/h in meno di 9 secondi e raggiungeva i 200 km/h di velocità massima. Un missile, per l’epoca: rimanendo in Casa Fiat, la Croma di quegli anni non riusciva a fare di meglio; almeno fino alla seconda serie, quando nei listini dell’ammiraglia esordirono il 2.0 turbo e il 2.5 V6. 

Un’ampia offerta. Oggi, tra citycar e utilitarie, l’offerta è più ampia. Alcuni modelli hanno in gamma più versioni ad alte prestazioni, per tutte le esigenze: è il caso delle rivali Mini e MiTo, ma anche della 500 (595/695) griffata Abarth e della DS 3. E se due o tre decenni fa raggiungere la soglia dei 100 CV era più che sufficiente per dare alle piccole una connotazione quasi estrema, da diversi anni i motori di alcune di queste piccole sportive hanno anche 200 o più cavalli. Come alcune delle più curiose novità del Salone di Ginevra 2017, che abbiamo inserito nella nostra rassegna. 

Alessandro Mirra