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Le 50 auto più vendute in Italia a febbraio 2026: la classifica e i modelli leader

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Mercato italiano - Le 50 auto più vendute in Italia a febbraio 2026: la classifica e i modelli leader

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Mercato italiano - Le 50 auto più vendute in Italia a febbraio 2026: la classifica e i modelli leader

Ottimi risultati per il mercato italiano nel secondo mese del 2026: +14% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, le nuove immatricolazioni di febbraio 2026 sono state 157.334 (a febbraio 2025 erano state 137.965). Con i valori di questo mese si assottiglia anche il divario pre-pandemia: secondo Unrae la differenza, rispetto ai livelli del 2019, è scesa al -11,3%

Corposo, in ogni caso, è il contributo delle autoimmatricolazioni, il 9,5% del totale e in crescita del 21%. 

Prosegue il periodo positivo per le auto elettriche, che anche a febbraio crescono dell'80% rispetto allo stesso mese del 2025. Ancora meglio fanno, come da qualche mese a questa parte, le ibride plug-in: a febbraio la loro crescita è stata del +116,2%. Segno positivo anche per le ibride (mild e full), mentre le motorizzazioni tradizionali continuano a perdere importanti quote di mercato: il dato peggiore è quello del Gpl, che perde il 42,7% rispetto a febbraio 2025.

Fiat Pandina

Rimane inattaccabile, anche per il mese di febbraio, la citycar costruita a Pomigliano d'Arco: negli ultimi 28 giorni sono stati 12.603 i nuovi esemplari immatricolati, più del doppio della concorrenza di Avenger e di Grande Panda.

Jeep Avenger

La B-SUV conferma l'ottimo risultato del mese scorso ed è  seconda anche a febbraio: le nuove targhe sono 5.984. Avenger è seconda anche nella classifica di inizio anno. Questo modello è disponibile con powertrain benzina, mild hybrid (anche 4xe a trazione integrale) e full electric.

Fiat Grande Panda

Balza al terzo posto delle auto più vendute in Italia nel mese di febbraio anche la nuova segmento B della Fiat, che condivide la piattaforma con C3 e Avenger: a listino, anche in questo caso, troviamo motorizzazioni benzina, mild hybrid ed elettriche. Nel mese la Fiat Grande Panda ha registrato 5.500 nuove immatricolazioni.

Leapmotor T03

La citycar elettrica si prende a sorpresa il quarto posto della classifica delle auto più vendute in Italia: a gennaio 2026, con 942 immatricolazioni, era al 42esimo posto. Un mese dopo, l'exploit: a febbraio le nuove targhe della T03 sono state 4.778.

Toyota Yaris Cross

La SUV giapponese, rigorosamente full hybrid, rimane tra le preferite degli automobilisti italiani e a febbraio si piazza quinta con 3.736 nuove immatricolazioni

Citroën C3

Perde qualche posizione la best seller del Double Chevron, che con 3.131 nuove targhe nel mese di febbraio ottiene il sesto posto. Come Avenger e Grande Panda, questa cittadina è disponibile con motorizzazioni benzina, mild hybrid e full electric.

Toyota Aygo X

La nuova versione della citycar giapponese, che monta un powertrain full hybrid molto efficiente (lo stesso della Yaris) conquista le simpatie degli automobilisti italiani: a febbraio le nuove immatricolazioni sono state 3.123, quanto serve per agguantare il settimo posto.

Renault Clio

La sesta generazione della compatta francese conquista la copertina del nuovo numero di Quattroruote e arriva nelle concessionarie insieme ai primi modelli che circolano sulle nostre strade. Nel mese di gennaio, tra vecchio e nuovo modello, sono stati immatricolati 3.096 esemplari. Nella foto, la quinta serie.

Renault Captur

Entra nella top ten per il mese di febbraio, al nono posto, la crossover realizzata sulla base della Clio, disponibile anche con motorizzazioni full hybrid. Le nuove targhe di questo modello sono 3.054. Nella classifica di inizio anno occupa la stessa posizione.

MG ZS

Disponibile con motorizzazioni benzina e full hybrid, la nuova SUV della Casa anglo-cinese conquista la decima posizione, forte di 2.667 nuove targhe.

11. Dacia Duster - 2.635

12. Volkswagen T-Cross - 2.635

13. Toyota Yaris - 2.542

14. Volkswagen Tiguan - 2.448

15. Peugeot 208 - 2.364

16. Nissan Qashqai - 2.330

17. Opel Corsa - 2.185

18. BMW X1 - 2.175

19. Audi Q3 - 2.114

20. Ford Puma - 2.082

21. Dacia Sandero - 2.023

22. Kia Sportage - 2.021

23. MG MG3 - 1.941

24. Volkswagen T-Roc - 1.822

25. Peugeot 2008 - 1.811

26. Peugeot 3008 - 1.795

27. Hyundai Tucson - 1.703

28. Volkswagen Golf - 1.686

29. Alfa Romeo Junior - 1.560

30. Suzuki Swift - 1.497

31. Fiat 600 - 1.461

32. BYD Seal U - 1.397

33. Skoda Fabia - 1.385

34. Omoda 5 - 1.375

35. Citroën C3 Aircross - 1.290

36. Toyota C-HR - 1.272

37. BYD Atto 2 - 1.214

38. Hyundai i20 - 1.184

39. Fiat 500 - 1.171

40. Nissan Juke - 1.099

41. Audi A1 - 1.093

42. Suzuki Vitara - 1.062

43. Audi A3 - 1.056

44. Skoda Kamiq - 1.030

45. Kia Picanto - 1.015

46. Lancia Ypsilon - 986

47. Mercedes GLA - 976

48. Renault Symbioz - 942

49. Opel Mokka - 926

50. Dacia Bigster - 921

Gruppi e marchi

Per quanto riguarda i costruttori, al primo posto troviamo sempre il gruppo Stellantis, che a gennaio ha immatricolato 53.425 veicoli, per un incremento del 26.87% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, quando le targhe erano state 42.111. A tirare la crescita c'è soprattutto la Fiat (+42,86%), seguita dalla Opel (+32,38%), e poi Jeep (+7,59%) e Lancia (+6,48%). In calo Alfa Romeo (-1,91%), Citroën (-14,68%), DS (-9,81%), Peugeot (-3,04%) e Maserati (-42,51%).

All'ottimo risultato del gruppo contribuisce anche la Leapmotor, che lo scorso anno di questi tempi debuttava sul mercato, immatricolando 218 vetture: a gennaio 2026 sono invece ben 5.008, con un incremento del +2.197,25%.

Segno positivo anche per il gruppo Volkswagen, che a gennaio registra un +15,73 %: le nuove targhe sono 24.632, contro le 21.284 dello stesso mese dello scorso anno. In crescita tutti i marchi: Volkswagen (+3,67%), Audi (+27,81%), Cupra (+31,67%), Lamborghini (+39,53), Seat (+75,55%) e Skoda (+14,65%). In calo il gruppo Renault (14.064 targhe, -13,01%): segno più per la Losanga (+33,85%) e Alpine (+100%), mentre la Dacia risulta in forte calo (-39,85%).
Stabili i risultati del gruppo Toyota (11.717 targhe, +0,46%), mentre segna buoni risultati il gruppo BMW (8.428 targhe, +11,17%). Scende Mercedes-Benz (4.220 targhe, -5,23%). In crescita MG (4.240, +2,64%), Kia (3.822, +11,56%), Suzuki (3.130, +6,79%) Mazda (1.133, +31,59%) e Subaru (200, +1,52%), Ferrari (76, 24,59%) e Polestar (40, +42,86%). Calano i risultati di Ford (4.453, -17,25%), Hyundai (3.832, -5,59%), Nissan (3.920, -3,76%), del gruppo DR (2.039, -8,32%), della Volvo (1.127, -8,52%), della Tesla (786, -6,87%), del gruppo Jaguar Land Rover (646, -3,58%) e della Porsche (483, -1,02%).
Continuano a macinare ottimi risultati i gruppi cinesi: oltre alla Leapmotor, crescono BYD (4.110, +204,67%), il gruppo Chery con Omoda & Jaecoo (2.960, +465,97%), EMC (412, +73,84%), DFSK (285, +176,70%) e KGM (210, +2.000%).

Le alimentazioni

Prosegue il periodo positivo per le auto elettriche, spinte dalle consegne dei veicoli acquistati con gli incentivi dello scorso ottobre: sono 12.572 le nuove immatricolazioni, contro le 6.966 dello scorso anno (quando però non c'erano gli incentivi). La crescita è dell'80,5%, per una quota di mercato nel nostro Paese che passa dal 5% di febbraio 2025 al 7,9%.

Pur in assenza di agevolazioni, le plug-in continuano a conquistare terreno: a febbraio le ibride alla spina registrano 13.525 nuove targhe, contro le 6.255 dello stesso mese del 2025: l'incremento è del 116,2%, con una quota di mercato che arriva all'8,5% (contro il 4,5 dello scorso anno). Per quanto riguarda le ibride non ricaricabili, le mild sono 58.330 (+30,4%, quota di mercato 36,8%), mentre le full arrivano a 23.985 (+38,1%, 15,1% la quota di mercato).

Continua il crollo delle motorizzazioni tradizionali: -12% per la benzina-23,8% per il gasolio e -42,7% per il Gpl, dato tra i peggiori degli ultimi anni.

Tutti i dati del mercato

I commenti di Unrae e Motus-E

Negativo il commento di Unrae: per l'associazione delle case estere, il bilancio del mese di febbraio è "incoraggiante", ma il mercato dell'elettrico continua a rimaere critico. "Siamo tra gli ultimi in Europa per le elettriche: non è un destino, ma una scelta", dichiara Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae, che definisce tre priorità per "recuperare competitività e allinearsi agli standard UE": le infrastrutture, le tariffe di ricarica troppo alte e la la fiscalità delle flotte aziendali, "decisiva" e "vero moltiplicatore della transizione". I buoni risultati ottenuti anche a febbraio con l'onda lunga degli incentivi ricorda solo gli "effetti distorsivi" di questo genere di manovre. Sempre per Unrae, le plug-in registrano sempre "grande dinamicità", sostenute dalla "gamma in costante espansione e dalle modifiche normative in materia di fringe benefit per le auto aziendali".

Per Motus-E, che rappresenta la filiera della mobilità elettrica, "l’Europa resta lontana, ma l’interesse degli italiani per questa tecnologia è sempre più evidente e merita attenzione. Ora bisogna accelerare sulle flotte aziendali". "Il ritardo dell’Italia nella diffusione dei veicoli elettrici resta estremamente preoccupante, specialmente in vista dell’esaurimento della spinta degli incentivi", spiega il presidente di Motus-E Fabio Pressi, "ma sta finalmente decollando il mercato delle auto elettriche mass market, decisivo in un Paese come il nostro, dominato dai segmenti A e B", riferendosi chiaramente al progetto E-Car presentato dalla Commissione Europea. Che, si augura Pressi, "speriamo passi quanto prima dalle parole ai fatti".