Cerca

Mercato

Carburanti
Diesel mai così caro da 4 anni: nel 2022 Draghi tagliò le accise, ora il governo tergiversa

Redazione Online
1 / 2

Carburanti - Diesel mai così caro da 4 anni: nel 2022 Draghi tagliò le accise, ora il governo tergiversa

2 / 2

Carburanti - Diesel mai così caro da 4 anni: nel 2022 Draghi tagliò le accise, ora il governo tergiversa

È ormai inarrestabile la corsa dei prezzi di benzina e diesel, scatenata dalle ripercussioni della guerra in Iran sui mercati energetici: Staffetta Quotidiana ricorda che il Brent scambia da giorni sopra i 100 dollari al barile, mentre le quotazioni dei prodotti raffinati stanno correndo anche per il rafforzamento del dollaro sull’euro (la moneta unica è ai minimi da agosto 2025).

Le conseguenze sono visibili nei listini dei carburanti alla pompa: al self‑service la benzina è al picco dal 6 agosto 2024, mentre il gasolio è al massimo dal 22 marzo 2022, giorno in cui il governo Draghi intervenne con il taglio delle accise. Questa volta, invece, l’esecutivo Meloni non pare avere alcuna voglia di intervenire, anche se non mancano frizioni interne alla coalizione di maggioranza tra chi auspica un intervento di sterilizzazione (il ministro degli Esteri, Antonio Tajani), chi è contrario (il ministro delle Imprese, Adolfo Urso) e chi è possibilista, ma deve fare i conti con la tenuta dei conti pubblici (il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti).

Rilevazioni e medie

In tale contesto, la testata specializzata evidenzia innanzitutto alcune dinamiche. Anche Eni ha infatti superato quota due euro al litro sul gasolio (il suo prezzo è rimasto sotto tale soglia per due settimane), pur restando tra i sei e i sette centesimi al di sotto degli altri maggiori marchi (IP, Q8 e Tamoil). Sulla benzina, il cane a sei zampe è circa quattro centesimi sotto la concorrenza.

Quanto alla consueta rilevazione giornaliera, Staffetta segnala la decisione di IP di aumentare di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Q8 ha optato per un rialzo di cinque centesimi su entrambi i carburanti, mentre Tamoil ha stabilito un aumento di 4 centesimi sulla benzina e di 8 centesimi sul diesel.

Le medie, elaborate sulla base di quanto comunicato ieri 15 marzo dai gestori di circa 20 mila impianti al relativo Osservatorio del MIMIT, mostrano la benzina al self‑service a 1,841 euro/litro (+25 millesimi sulla media di venerdì scorso) e il diesel a 2,070 euro/litro (+37).
Al servito, benzina a 1,973 euro/litro (+21), diesel a 2,200 euro/litro (+33), GPL a 0,705 euro/litro (+1), metano a 1,501 euro/kg (+6) e GNL a 1,234 euro/kg (‑1).

Lungo le autostrade, benzina a 1,927 euro/litro (2,178 al servito), gasolio a 2,133 euro/litro (2,385), GPL a 0,837 euro/litro, metano a 1,534 euro/kg, GNL a 1,295 euro/kg.