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Autovelox
In regola solo un rilevatore su quattro: fuori tutti i Telelaser e i vecchi Tutor

Mario Rossi
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Autovelox - In regola solo un rilevatore su quattro: fuori tutti i Telelaser e i vecchi Tutor

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Autovelox - In regola solo un rilevatore su quattro: fuori tutti i Telelaser e i vecchi Tutor

Sono 15 i modelli di autovelox che saranno automaticamente omologati senza bisogno di ulteriori prove tecniche o procedure amministrative. L’elenco è contenuto nello schema di “decreto per l’omologazione del prototipo, la taratura e le verifiche periodiche di funzionalità dei dispositivi e sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità” che il ministero dei Trasporti ha inviato ieri a Bruxelles per la necessaria verifica di compatibilità con le norme europee.

Solo mille su 3.800 sono ok

Come aveva fatto sapere nei giorni scorsi il ministero delle Infrastrutture, si tratta di oltre mille apparecchiature sulle circa 3.800 attualmente censite nella banca dati istituita dallo stesso dicastero lo scorso autunno e che, dunque, dalla prossima primavera potranno essere utilizzate per accertare le violazioni dei limiti di velocità senza alcuna ulteriore formalità. Basterà apporre su ogni strumento, entro la prima taratura utile, che, lo ricordiamo, va effettuata almeno una volta all’anno, una targhetta identificativa con gli estremi del decreto.

Dovranno essere spenti 2.800 strumenti

Tutte le altre, per poter essere utilizzate, dovranno essere omologate in base alle nuove procedure tecniche. Si tratta, appunto, della maggior parte degli strumenti attualmente in dotazione alle forze di polizia. Tra questi, gli autovelox delle serie precedenti alla 106, i Tutor della precedente generazione e tutti i Telelaser. In totale, circa 2.800 dispositivi che dovranno essere spenti fino a quando non otterranno, su richiesta del produttore, la necessaria omologazione.

Procedure semplificate (in alcuni casi)

L'Omologazione, in alcune situazioni, potrebbe essere molto veloce. Infatti, come si legge nello schema di decreto, se il produttore è “già in possesso di idonea documentazione, che dimostri il rispetto dei requisiti di taratura e i test di laboratorio previsti, può richiedere l’omologazione […] al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che si esprime nei successivi sessanta giorni adottando, in caso di verifica positiva, il relativo decreto di omologazione”.

Il decreto andrà in Gazzetta Ufficiale a maggio (forse)

Ma quando entrerà in vigore il decreto sull’omologazione degli autovelox? Probabilmente a maggio. Per ora si sa che la fase di pubblica consultazione iniziata ieri e finalizzata a garantire la compatibilità del provvedimento con i principi del diritto dell'Unione europea e del mercato interno, terminerà, salvo proroghe, il 4 maggio. Il ministero delle Infrastrutture dovrà poi recepire nel testo del decreto le eventuali eccezioni della commissione europea o degli altri Stati dell’Unione. E solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale italiana, il provvedimento entrerà in vigore.

Fino a maggio sarà il caos

Ma che cosa accadrà ai controlli della velocità fino a quel momento? Probabilmente nulla. La maggior parte delle forze di polizia continuerà a usare gli strumenti registrati nella banca dati ministeriale, forte delle indicazioni del ministero dell’Interno secondo cui, in assenza di norme tecniche di omologazione, è sufficiente l’approvazione. I giudici di pace, invece, continueranno ad accogliere i ricorsi forti delle ordinanze con cui la corte di cassazione ha più volte ribadito che solo le apparecchiature “debitamente omologate” possono essere utilizzati come fonti di prova della violazione dei limiti di velocità.