Cerca

Sport

Endurance
Daytona: 24 scatti per 24 ore

1 / 24

Foto di: Ferrari

2 / 24

Foto di: Ferrari

 

3 / 24

Foto di: Ferrari

4 / 24

Foto di: Ferrari

5 / 24

Foto di: Rolex

6 / 24

Foto di: Rolex

7 / 24

Foto di: Rolex

8 / 24

Foto di: Rolex

9 / 24

Foto di: Rolex

10 / 24

Foto di: Rolex

11 / 24

Foto di: Rolex

12 / 24

Foto di: Rolex

13 / 24

Foto di: Rolex

14 / 24

Foto di: Rolex

15 / 24

Foto di: Cesare Gasparri Zezza

16 / 24

Foto di: Cesare Gasparri Zezza

17 / 24

Foto di: Cesare Gasparri Zezza

18 / 24

Foto di: Cesare Gasparri Zezza

19 / 24

Foto di: Cesare Gasparri Zezza

20 / 24

Foto di: Cesare Gasparri Zezza

21 / 24

Foto di: Cesare Gasparri Zezza

22 / 24

Foto di: Cesare Gasparri Zezza

23 / 24

Foto di: Cesare Gasparri Zezza

24 / 24

Foto di: Cesare Gasparri Zezza

Daytona non comincia con il semaforo verde e non finisce con la bandiera a scacchi. Comincia nei camper allineati, nei pick-up trasformati in torri di controllo, nelle luci che si accendono quando la pista diventa una lama nel buio. Dentro le control room scorrono decine di schermi, fuori scorre l’America che vive la Rolex 24 come una festa popolare: barbecue, musica, bandiere che non dormono mai.

Foto di: Ferrari

Dal tramonto all'alba

Le auto passano a pochi metri dalle reti, fuse in una scia continua. Giorno e notte si inseguono senza mai fermarsi. Dal tramonto all’alba… A Daytona non si assiste alla gara: la si attraversa, la si respira, la si consuma. In questo scenario unico del motorsport, l'endurance americano trova la sua espressione più pura, dove la resistenza delle vetture e la tenacia dei piloti si fondono con il calore del pubblico nel catino della Florida.