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La Formula 1 tornerà a correre in Turchia dal 2027

Davide Reinato
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La Formula 1 tornerà a correre in Turchia dal 2027

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La Formula 1 tornerà a correre in Turchia dal 2027

La Formula 1 riapre la porta a uno dei circuiti più rimpianti dell’era moderna. Dal 2027 il Gran Premio di Turchia tornerà nel calendario mondiale: l’Istanbul Park viene confermato fino al 2031 grazie a un accordo quinquennale siglato con il Ministero turco della Gioventù e dello Sport. La Turkish Automobile Sports Federation, TOSFED, sarà il partner operativo per l’organizzazione dell’evento.

È un ritorno importante. L’Istanbul Park è uno di quei tracciati che la Formula 1 aveva lasciato andare troppo presto e che, ogni volta che è ricomparso, ha ricordato a tutti una cosa semplice: i circuiti veri fanno ancora la differenza, a tutto vantaggio dello spettacolo. La Turchia aveva ospitato il Mondiale dal 2005 al 2011, per poi rientrare d’emergenza nel 2020 e nel 2021 durante la fase più complicata della pandemia, regalandoci delle gare particolarmente movimentate.

La curva 8 è il marchio di fabbrica

Disegnato su un layout di 5,33 km, il circuito dell’Istanbul Park ha costruito la propria reputazione su dislivelli, curve in appoggio, staccate vere e una sequenza tecnica che mette sotto esame sia il pilota che la monoposto.

Il simbolo resta la Curva 8, una lunga curva con più punti di corda che negli anni è diventata una piccola prova di coraggio da affrontare trattenendo il fiato, dove la macchina deve restare composta mentre il carico laterale si accumula e il pilota non può permettersi esitazioni.

L’ultima fase turca della Formula 1 ha lasciato nella nostra memoria, come dicevamo, immagini forti. Nel 2020 Lewis Hamilton vinse a Istanbul e conquistò il settimo titolo mondiale, raggiungendo il recordi di Michael Schumacher. L’anno successivo, invece, fu Valtteri Bottas a imporsi con la Mercedes, ultimo vincitore del GP di Turchia.

La storia di Istanbul Park ci dice anche che Felipe Massa resta il pilota più vincente su questo tracciato, con tre successi consecutivi tra il 2006 e il 2008 al volante della Ferrari. Prima e dopo di lui hanno lasciato il segno nomi pesanti: Kimi Räikkönen, Sebastian Vettel, Jenson Button.

Un ritorno fortemente voluto

Il ritorno della Turchia si inserisce dentro una Formula 1 sempre più attenta ai mercati, alla crescita del pubblico e alla sostenibilità economica degli eventi. Secondo i dati comunicati dalla Formula 1, il Circus conta in Turchia oltre 19 milioni di appassionati e più di 7,5 milioni di follower sui social, con una crescita significativa su Instagram e YouTube.

Stefano Domenicali ha accolto questo ritorno parlando di Istanbul come di una città vibrante, ponte culturale tra Europa e Asia, e di Istanbul Park come di uno dei circuiti più emozionanti e impegnativi della Formula 1. “Come città, Istanbul rappresenta una porta culturale tra Europa e Asia, offrendo una combinazione unica di storia e tradizione, insieme a un approccio moderno allo sport, al business e all’intrattenimento. Voglio ringraziare Sua Eccellenza il Presidente Erdoğan, il Ministero della Gioventù e dello Sport, il Ministero della Cultura e del Turismo e la Federazione automobilistica turca per il loro sostegno nel garantire il ritorno della Formula 1. Molti momenti memorabili della storia del nostro sport sono stati vissuti a Istanbul Park e sono entusiasta di iniziare il prossimo capitolo della nostra partnership, offrendo ai tifosi l’opportunità di assistere ad altre gare straordinarie in una location davvero fantastica.”