F1, Antonelli firma la terza pole a Miami davanti a Verstappen e Leclerc
Andrea Kimi Antonelli ha scelto il momento migliore per rimettere ordine nel suo sabato di Miami. Dopo una Sprint difficile, chiusa con una penalità e con una Mercedes meno brillante del previsto, l’italiano ha risposto da pilota maturo: pole position nel Gran Premio di Miami, la terza consecutiva in questa stagione, con un giro da 1’27”798 sufficiente per mettere tutti alle spalle. Sotto il profilo puramente statistico, conquistare le prime tre pole in carriera era riuscito solo ad Ayrton Senna nel 1985 e a Michael Schumacher nel 1994; ora, in questa speciale classifica, c’è anche Antonelli.
Una qualifica tiratissima
La forza della pole di Antonelli sta anche nel modo in cui è arrivata. Non con un colpo di fortuna, non approfittando degli errori altrui, ma con un primo tentativo già decisivo. Mentre molti hanno cercato qualcosa in più nell’ultimo run, il pilota della Mercedes aveva già messo insieme il giro giusto. Una prestazione che Kimi ha voluto dedicare al compianto Alex Zanardi.
Alle sue spalle scatterà Max Verstappen, autore di una performance molto solida arrivata anche grazie alla miglior risposta possibile da parte della Red Bull. L’olandese è stato l’unico, insieme ad Antonelli, a scendere sotto il muro dell’1’28”, riuscendo a migliorarsi nel secondo tentativo quando altri, invece, non hanno trovato il salto di qualità atteso.
Per la Red Bull è una prima fila importante. Le novità portate sulla RB22 sembrano aver restituito a Verstappen una vettura più vicina alle zone che contano, almeno sul giro secco. Non basta ancora per battere la Mercedes di Antonelli, ma basta per rimettere il campione olandese in una posizione molto più credibile in vista della gara di domani che si disputerà quasi certamente sotto la pioggia.
Leclerc tiene la Ferrari in seconda fila
Terzo tempo per Charles Leclerc, ancora una volta il riferimento Ferrari sul giro secco. Il monegasco ha portato la SF-26 in seconda fila, a circa tre decimi dalla Mercedes di Antonelli. La Ferrari c’è, ha ritmo, e soprattutto continua a restare dentro la lotta per le posizioni pesanti. Il problema, semmai, sarà trasformare questa posizione in una gara concreta, senza restare intrappolato tra la Mercedes davanti e la McLaren dietro.
La grande delusa della qualifica è la McLaren. Poche ore prima, Norris e Piastri avevano dominato la Sprint con una doppietta netta. Nel momento decisivo delle qualifiche, però, le MCL40 non hanno confermato lo stesso livello di efficacia. Norris partirà quarto, Piastri addirittura settimo: non un disastro, ma certamente meno di quanto ci si potesse aspettare dopo la prova di forza del pomeriggio.
Norris chiuderà la seconda fila accanto a Leclerc, con la possibilità di restare subito agganciato alla lotta per il podio. Piastri, invece, dovrà costruire una gara più paziente, partendo dietro a Russell e Hamilton.
A centro gruppo
Tra le due McLaren si inseriranno George Russell e Lewis Hamilton. Due nomi pesanti, ma entrambi battuti nettamente dai rispettivi riferimenti interni: Antonelli ha rifilato circa quattro decimi a Russell, mentre Leclerc ha chiuso davanti a Hamilton con un margine di circa due decimi.
Alle spalle dei primi sette, Alpine ha dato un segnale interessante con Franco Colapinto ottavo e Pierre Gasly decimo, separati dalla Red Bull di Isack Hadjar. Per la squadra francese è una qualifica incoraggiante, soprattutto perché conferma una certa solidità nel gruppo di centro classifica.
Nico Hulkenberg si è fermato all’undicesimo posto, primo degli esclusi in Q2, dopo un sabato complicato anche dal problema alla power unit Audi che gli aveva impedito di prendere parte alla Sprint. Più indietro le Haas, le Williams, le Racing Bulls, Aston Martin e Cadillac, mentre Gabriel Bortoleto chiuderà lo schieramento dopo un tentativo condizionato da un problema a un sensore.