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Novità in arrivo: funzionerà anche all’estero

Emilio Deleidi
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Telepass - Novità in arrivo: funzionerà anche all’estero

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Telepass - Novità in arrivo: funzionerà anche all’estero

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Telepass - Novità in arrivo: funzionerà anche all’estero

La trasformazione del Telepass da semplice apparecchio per pagare il pedaggio autostradale senza fermarsi al casello in un sistema capace di fornire servizi di mobilità a 360° prosegue a grandi passi. Il processo è iniziato l’estate scorsa, con il lancio di Telepass Pay, strumento di pagamento utilizzabile non più solo sulle strisce blu (come l’app Pyng) o nei parcheggi convenzionati, ma anche per effettuare il rifornimento in 120 aree di servizio autostradali e in 900 distributori cittadini. Molte, però, sono le novità in arrivo.

Nuovi servizi. “A inizio gennaio”, anticipa a Quattroruote Gabriele Benedetto, amministratore delegato di Telepass, “attiveremo il servizio di pagamento tramite Telepass Pay del car sharing; alla fine dello stesso mese, sarà possibile utilizzarlo per versare la tassa di possesso dell’auto. Poi, man mano, attiveremo altri servizi, come il pagamento del cibo in un locale drive-trough, il lavaggio dell’auto e la prenotazione, con saldo del dovuto, dei tagliandi di manutenzione delle vetture”.

Estensione internazionale. A molti utenti del Telepass, però, interesserà soprattutto la possibilità di utilizzare l’apparecchio anche all’estero, per lo meno in alcuni dei Paesi più visitati in auto dagli italiani. Siamo in grado di anticipare che, da gennaio con un progetto pilota, e da febbraio per tutti i clienti, sarà possibile pagare il pedaggio in maniera telematica sulle autostrade di Francia, Spagna e Portogallo. “I clienti”, spiega al proposito Benedetto, “dovranno prima recarsi in un Punto Blu per farsi sostituire l’apparecchio di cui sono dotati con uno nuovo multistandard, in grado di dialogare con trasponder diversi”. Il principio è quello del roaming, adottato da tempo per i telefoni cellulari. Ci saranno dei costi supplementari? “È previsto il pagamento di 2,4 euro solamente nel mese in cui l’apparecchio viene utilizzato all’estero, ma il servizio sarà gratuito per gli abbonati al Telepass Premium”. Poi, nel 2019, arriverà una nuova generazione di Telepass: più piccoli e dotati di un numero ancora maggiore di funzioni. Fino alla sua futura “dematerializzazione”, con la prevedibile integrazione coi sistemi telematici di bordo delle auto future.