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Dopo maniglie e cloche
La Cina vieta davvero gli schermi in auto? No, ma tornano i tasti fisici. Ecco perché

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Dopo maniglie e cloche - La Cina vieta davvero gli schermi in auto? No, ma tornano i tasti fisici. Ecco perché

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Dopo maniglie e cloche - La Cina vieta davvero gli schermi in auto? No, ma tornano i tasti fisici. Ecco perché

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Dopo maniglie e cloche - La Cina vieta davvero gli schermi in auto? No, ma tornano i tasti fisici. Ecco perché

La Cina dice basta agli abitacoli dominati dagli schermi, che possono distrarre il conducente peggiorando la sicurezza stradale: il ministero dell’Industria e dell’Informatica intende imporre l’uso di tasti fisici per le funzioni essenziali.

Se la proposta diventerà realtà, il requisito sarà obbligatorio solo per le auto di nuova produzione dal 1° luglio 2026. In ogni caso, gli schermi resteranno centrali per infotainment, navigazione e impostazioni secondarie: non è vero, a differenza di quanto riportato da diversi media, che i touchscreen spariranno.

Ecco cosa cambia

Per quanto riguarda visibilità e comunicazione con gli altri utenti della strada, non si potrà più fare affidamento sui sottomenù digitali: diventano obbligatori i comandi fisici per indicatori di direzione (frecce), indicatori luminosi di segnalazione di pericolo e clacson.
L’obiettivo è permettere al conducente di segnalare un pericolo o una manovra in modo istantaneo, senza distogliere lo sguardo dalla strada.

Una delle novità più rilevanti riguarda la trasmissione: per le posizioni P/R/N/D (Parcheggio, Retromarcia, Folle e Drive) sarà vietato il cambio marcia esclusivamente tramite schermo. I produttori dovranno quindi reinserire selettori, leve o pulsanti fisici.

Inoltre, l’interruttore di attivazione dei sistemi ADAS, come mantenimento della corsia o cruise control adattivo, dovrà essere un tasto fisico facile da inserire o disinserire con un gesto immediato.
Discorso analogo per tergicristalli e sbrinatore/disappannante, fondamentali per la visibilità in caso di maltempo. Lo stesso vale per alzacristalli elettrici, sistema di chiamata d’emergenza e, per le auto elettriche, l’interruttore di spegnimento generale, che dovrà restare operativo anche se il sistema informatico di bordo dovesse andare in crash.

Addio ai design minimalisti

I funzionari cinesi mettono così la parola fine al design minimalista degli abitacoli delle vetture elettriche, caratterizzato dalla quasi totale assenza di pulsanti fisici: un grande tablet centrale che ospita la maggior parte delle funzioni del veicolo, talvolta affiancato da un display di intrattenimento per il passeggero, con la possibilità di navigare tra infiniti sottomenù digitali.

Una tendenza introdotta da Tesla e seguita da diversi marchi orientali, in particolare BYD e Xiaomi.

I requisiti

I tasti fisici dovranno essere accessibili, utilizzabili e azionabili “alla cieca” durante la guida, riducendo la distrazione causata dagli schermi: il guidatore potrà affidarsi alla memoria tattile per attivare una funzione.

L’area operativa minima dei comandi sarà di 10 x 10 millimetri, e i tasti dovranno essere collocati in posizione fissa.

Sicurezza stradale: la Cina cala il tris e pensa al poker

La proposta del ministero arriva dopo il no alle maniglie a scomparsa e il possibile divieto dei volanti-cloche. Una terza misura, quella dei tasti fisici per le funzioni essenziali, che pone la Cina all’avanguardia nella prevenzione degli incidenti stradali e nella limitazione delle loro conseguenze.

La stessa bozza stabilisce inoltre standard per i sistemi di guida assistita e altamente assistita di Livello 3 e 4: attraverso prove documentate, le Case dovranno dimostrare che la tecnologia è sicura almeno quanto un conducente umano attento.

Un intelligente ritorno al passato

Una rivoluzione pragmatica, quella cinese (mentre l’Europa riflette), che rimette l’uomo al centro: gli incidenti non si prevengono (ancora) con la risoluzione di un pixel, ma con un guidatore sempre attento e pronto a intervenire.

Non a caso, Quattroruote ha sempre sottolineato, nelle prove su strada, come un eccessivo impiego di comandi a sfioramento al posto dei tradizionali tasti fisici porti a inevitabili distrazioni: gli infotainment vengono valutati con una pagella dedicata, attribuendo stelle all’indice di sicurezza. Da parte di Pechino, un ritorno al passato che rappresenta, nei fatti, un passo in avanti.