Cina ed Europa
Nio, battery swap a raffica per le auto elettriche: uno ogni mezzo secondo
Tecnologia in evoluzione
La Nio ha costruito la prima stazione di sostituzione rapida di batterie (battery swap) nel 2018: all’epoca ospitavano quattro o cinque accumulatori di scorta e gestivano un centinaio di scambi al giorno, impiegando circa cinque minuti e richiedendo l’assistenza di un operatore per il corretto posizionamento dell’auto.
Da allora, come le automobili e come gli smartphone, le stazioni di scambio si sono evolute e sono arrivate alla quarta generazione (con la quinta pronta al debutto nei prossimi mesi): oggi tutto è automatizzato, i tempi di swap sono scesi a 2 minuti e 24 secondi, le batterie stoccate sono 23 e l’output giornaliero di una singola stazione arriva a 480 scambi.
La situazione in Cina e in Europa
La Nio ha costruito in Cina oltre 8.600 stazioni di ricarica e di battery swap (più di mille lungo le autostrade), che gestiscono i modelli compatibili di tutti i marchi del gruppo: Nio, Onvo e Firefly.
La rete copre 550 città cinesi e le vie a scorrimento veloce che collegano sedici grandi centri urbani; nei prossimi dodici mesi la Nio punta a realizzare altre mille stazioni.
In Europa, anche per la scarsa disponibilità di modelli compatibili con questa tecnologia, le stazioni sono molte meno: una sessantina, in gran parte tra Germania e Norvegia, secondo gli ultimi dati disponibili. Nei mesi scorsi il gruppo Stellantis, tramite la controllata Free2Move, ha avviato una sperimentazione a Madrid utilizzando le Fiat 500e.