Videogiochi
Screamer è tornato: Milestone firma l’arcade di corse che sembra un anime anni ’90
Lo studio milanese Milestone, che realizza il videogame ufficiale della Moto GP, ma anche la serie motociclistica Ride e quella di Hot Wheels, ha riportato in auge il gioco con cui ha debuttato nel 1995, quando ancora si chiamava Graffiti. Del videogame originale è rimasto praticamente solo il nome: il nuovo Screamer è un arcade di corse, frenetico e molto originale, collocato nel punto di intersezione tra un anime giapponese degli anni Novanta e - per quanto possa sembrare impossibile - un picchiaduro stile Street Fighter.
Screamer è disponibile dal 26 marzo per PC (Steam), PlayStation 5 e Xbox Series X.
Un anime in forma di videogame
Ambientato in un futuro distopico pescato dall'immaginario degli anime giapponesi degli anni Ottanta e Novanta, il gioco racconta di un torneo di corse tra diverse squadre. La campagna principale si snoda attraverso una serie di "episodi" raccontati come un anime giapponese, con sequenze animate d'intermezzo che fanno da preludio alle gare vere e proprie, legate agli snodi narrativi. Ed è questo il primo, grande elemento di distacco del nuovo lavoro di Milestone dal resto dei giochi arcade, che tipicamente si muovono su binari privi di contesto narrativo: in Screamer ogni squadra ha una storia alle sue spalle, motivazioni che la spingono a partecipare al torneo, ogni partecipante sviluppa il proprio arco narrativo nel corso del gioco, tra litigi e vendette, colpi di scena e redenzioni, in un intreccio a volte involuto ma molto ben raccontato. Personaggi e sequenze animate sono stati disegnati dallo studio d'animazione giapponese Polygon Pictures (tra cui i lavori ci sono Ghost in the Shell 2, la serie di Big Hero 6 e alcuni episodi di Love, Death & Robots). Per gli amanti del genere, questo elemento da solo potrebbe valere il prezzo del biglietto.
Una Babele di personaggi
Ogni pilota del torneo parla la lingua del suo paese originale: italiano, inglese, spagnolo, francese, giapponese... All'interno del mondo di Screamer tutti si capiscono perfettamente grazie a un fantomatico traduttore che supera le barriere linguistiche, ma questa scelta artistica ha permesso agli attori di lavorare al meglio nel proprio idioma. Tra le "voci" celebri va citata quella di Troy Baker, il misterioso Mr. A che organizza il torneo.
Si corre con dieci dita
Quando si scende in pista per correre, l'aspetto che colpisce immediatamente di Screamer è il sistema di handling, che al tradizionale stick sinistro del joypad per controllare lo sterzo si aggiunge anche quello destro (che di solito si usa per controllare la visuale) per far intraversare l'auto e affrontare driftando i velocissimi curvoni dei tracciati. E questo è solo l'inizio: il fulcro del combattimento ruota attorno all'Echo, un sistema piuttosto complesso che permette di accumulare energia da utilizzare per attivare i boost di velocità, gli attacchi contro gli altri avversari e gli scudi con cui proteggersi da quelli altrui. L'energia si carica sfruttando il cambio semiautomatico delle auto, che va fatto al momento giusto (indicato dal suono del motore, ma soprattutto dal feedback aptico del pad); il boost di velocità, se ben temporizzato, è più potente e dura più a lungo. Quando si caricano tutte le barre di boost e di scudi si può attivare un potere ancora più forte che permette di colpire gli avversari per un periodo di tempo piuttosto lungo, al termine del quale però l'auto diventa molto fragile, ed esplode al primo contatto con il tracciato (in quel caso si viene rimessi in gara qualche posizione più indietro).
Per vincere serve metterci la testa
Quello di Screamer è un modello di guida che richiede di impratichirsi con le diverse dinamiche di gioco, introdotte gradualmente nella modalità Torneo con una serie di obiettivi da portare a termine, e che rendono le gare più impegnative di un tradizionale arcade: si deve scendere in pista concentrati, prestare attenzione ai momenti giusti in cui premere i tasti giusti, gestire contemporaneamente frenate, drift, cambiate e accelerazioni. A tutto questo si aggiunge il fatto che ogni personaggio è al volante di auto che si guidano in maniera molto diversa tra loro, con caratteristiche peculiari, e dispone di abilità attive e passive che aggiungono un ulteriore livello di profondità al gioco.
Una volta presa la giusta confidenza con i comandi le gare diventano frenetiche, veloci e coinvolgenti: serve andare veloce ma anche usare la testa per gestire le barre di energia e sfruttare al meglio le abilità di ogni personaggio. Non è immediato arrivarci: l'impatto iniziale può lasciare interdetti, ma la progressione è evidente e tangibile, e nonostante alcuni momenti in cui la difficoltà non è tarata al meglio, quando si prende il controllo dell'auto e delle dinamiche di guida, il gioco sa regalare momenti di vero divertimento.
Un piccolo gioiello di originalità
Da questo punto di vista, Screamer è senza dubbio il videogame più originale prodotto da Milestone negli ultimi anni. Sicuramente il più coraggioso. Un titolo che riesce a portare una ventata di novità in un genere che, ultimamente, sembrava non aver più niente da dire, e che invece si riscopre capace di regalare emozioni e coinvolgimento.
Oltre al torneo, comunque abbastanza lungo da completare, Screamer mette a disposizione modalità single player nelle quali affrontare diverse tipologie di gare, il gioco online (anche crossplay, tra piattaforme diverse) e quello con schermo condiviso, fino a quattro giocatori. Pollice su anche per il riuscito design delle automobili, a metà tra lo sci-fi e il cyberpunk del 20esimo secolo, ispirate alle icone dell'automobilismo moderno (come la Honda NSX) ma trasformate in splendidi mezzi futuristici. e che possono ulteriormente essere personalizzati nel garage con i componenti che si sbloccano giocando.
Dove comprarlo e quanto costa
Screamer è disponibile dal 26 marzo nei negozi di videogiochi, sui canali di vendita online e sugli store delle piattaforme per cui è disponibile: PC (Steam - 59,99 euro), PlayStation 5 e Xbox Series X (69,99 €). La versione Digital Deluxe costa 10 euro in più e contiene personalizzazioni estetiche per le auto dei team protagonisti del gioco.