Autovelox
A Milano fioccano le bocciature
Dopo il caso di viale Fulvio Testi, che ha visto il tribunale annullare in appello alcune sanzioni inflitte con un autovelox installato su una strada non considerata “urbana di scorrimento” (come invece imposto dalla normativa), arriva un’altra sentenza sfavorevole all’utilizzo degli strumenti di misurazione di velocità. Questa volta il caso è relativo alla strada provinciale 14 Rivoltana, dove, al km. 8 in direzione di Brescia, in località Settala, l’apparecchio utilizzato è risultato “fuori taratura per 5-6 km/h”. Di conseguenza, il giudice di pace, al quale si era rivolto il titolare di un’azienda di trasporti, non solo ha annullato i verbali, ma ha anche condannato la Città metropolitana a pagare la parcella dei tecnici che hanno effettuato i controlli e le spese processuali. Per la verifica del dispositivo, dato in concessione dalla Città metropolitana (ex Provincia) di Milano a una società privata che lo gestisce da remoto, sono stati effettuati dodici passaggi di prova, rilevando lo scarto tra la velocità effettiva dei mezzi e quella rilevata dallo strumento: da qui, la sentenza, della quale si potrà avvalere anche chi ha ricevuto una sanzione nel corso dell’ultimo mese. L’ente pubblico ha comunque già preannunciato l’intenzione di ricorrere in appello.