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Vector e Borealis
Le elettriche made in Canada sfidano Usa e Cina per l’autonomia industriale

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Vector e Borealis - Le elettriche made in Canada sfidano Usa e Cina per l’autonomia industriale

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Vector e Borealis - Le elettriche made in Canada sfidano Usa e Cina per l’autonomia industriale

L'associazione canadese dei produttori di componentistica per automobili (Apma) ha presentato, durante il Canadian International AutoShow e alla presenza del premier Mark Carney, due concept di auto elettriche chiamate Vector e Borealis. Entrambe sono state disegnate, progettate e costruite in Canada con la collaborazione di 80 aziende, utilizzando materie prime prodotte localmente.

Vector

La Vector è l'evoluzione di una showcar presentata nel 2023, con una carrozzeria ancor più estrema (stampata in 3D con una miscela di polimeri e alluminio) e una potenza portata da 550 a 650 CV. L'autonomia dichiarata è di 341 miglia (pari a 548 chilometri) ed è dotata - almeno sulla carta - di funzioni di guida assistita di livello 3, ossia senza necessità di tenere gli occhi sulla strada quando il sistema è in funzione. "La Vector rappresenta una piattaforma di innovazione progettata per mettere in mostra tecnologie canadesi commercialmente scalabili", spiega l'Apma, "in linea con lo scenario della mobilità del 2030”.

Borealis

La Borealis è una concept le cui tecnologie hanno una finestra di applicazione più ampia, di una decina d'anni. Anche in questo caso telaio e carrozzeria sono stampati in 3D, ma con una lega di metalli. Stando a quanto dichiarato dall'associazione di componentistica, anche il powertrain è stato stampato in 3D, e l'auto supporta sistemi di guida assistita di livello 5, oltre alla possibilità di comunicare con le infrastrutture connesse di strade e città. Per quanto riguarda l'autonomia, l'Apma parla di 932 miglia (1.500 km tondi tondi).

Il piano di crescita (con la Cina)

I due modelli, che per il momento non sono destinati a un futuro di serie, si inseriscono nell'ambito del programma Project Arrow, avviato nel 2023 per dimostrare che il Canada dispone delle possibilità, dal punto di vista dei fornitori, per produrre auto elettriche in maniera autonoma, senza dipendere da paesi terzi. Un programma che, nel pieno del protezionismo di Trump e delle crescenti tensioni tra Usa e Canada, si dimostra quantomai attuale. Nelle scorse settimane il governo canadese ha avviato un nuovo programma di incentivi per la produzione locale, un sistema di agevolazioni fiscali, ripristinato gli incentivi all'acquisto di auto elettriche e plug-in e potenziato i programmi di ampliamento delle infrastrutture di ricarica.

Da ultimo, nell'ambito di un accordo commerciale più ampio con Pechino, il Canada ha ridotto dal 100% al 6,1% i dazi su una quota fissa di auto cinesi: 49.000 veicoli all'anno, con un prezzo inferiore ai 35.000 dollari canadesi (circa 21.600 euro). Una cifra che corrisponde al numero di auto cinesi vendute nel 2023/2024 in Canada, e pari al 3% delle immatricolazioni complessive.