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Cronaca

Benzina
In autostrada superati i 2 euro al litro

Andrea Sansovini
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Benzina - In autostrada superati i 2 euro al litro

Due euro al litro. In autostrada. Con il record di 2,071 all’area di servizio di San Pietro (Napoli). In coincidenza con il ponte del 25 aprile, che vedrà muoversi in auto milioni di italiani, arriva purtroppo la stangata sui carburanti dovuta all'inasprimento delle sanzioni Usa all'Iran e alle tensioni in Libia, che hanno causato un rialzo delle quotazioni del greggio e dei prodotti petroliferi. Sull'A1 Milano-Napoli, si registrano i 2,041 euro al litro di benzina all'area Lucignano est (Arezzo) al servito, i 2,051 euro ad Arno ovest (Firenze) e i 2,02 a San Zenone est (Milano), segnalati dall'Osservatorio carburanti del Mise (ministero dello Sviluppo economico) .

Tra self e servito, anche 20 euro di differenza. In base all'elaborazione dei dati dell'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale della benzina, in modalità self, è di 1,618 euro/litro, mentre nei distributori no-logo si scende a 1,598. Il prezzo medio del gasolio è invece di 1,508 euro/litro (no-logo a 1,486). Al servito, il prezzo medio è di 1,750 euro/litro per la verde e di 1,643 euro/litro per il gasolio. Facendo due conti, si scopre che per un pieno di 50 litri, tra il self fuori dal casello e il servito in autostrada la differenza può superare i 20 euro (ovvero bisogna sborsare 100 euro invece di 80 per la stessa quantità di benzina). Stangatina, infine, anche per il Gpl, arrivato in questi giorni a 0,663 euro/litro.

Pericolo contagio. Di fronte ai rincari, il Codacons parla di aggravio della spesa “per i rifornimenti a carico di chi si sposterà in auto nei prossimi giorni” in corrispondenza del megaponte del 25 aprile e 1° maggio mentre la Coldiretti sottolinea gli effetti dell'aumento record delle quotazioni del petrolio provocato dalla decisione degli Usa di non rinnovare le esenzioni per l'import di petrolio dall'Iran che riguardano otto Paesi, tra i quali anche l'Italia. “L'aumento è destinato a contagiare l'intera economia perché se salgono i prezzi del carburante si riduce il potere di acquisto degli italiani che hanno meno risorse da destinare ai consumi, mentre aumentano i costi per le imprese”.