Milano
"Troppi incidenti", ciclisti e pedoni pronti a paralizzare la città
Il 21 settembre rischia di essere una giornata infernale per gli automobilisti che circoleranno a Milano: alcune associazioni pro mobilità dolce hanno infatti organizzato una manifestazione per protestare contro "l'inazione del Comune sulla sicurezza stradale" e i sempre più frequenti incidenti a pedoni e ciclisti. La data per dire no alle politiche della giunta di Giuseppe Sala non è stata scelta a caso: la città è nel pieno della settimana della moda, uno dei periodi più trafficati dell'anno.
"Fermiamo Milano". Il blocco della circolazione è l'obiettivo dichiarato degli organizzatori: "La forma di protesta scelta promette di garantire la paralisi totale", recita l'annuncio delle associazioni. "Un flusso ininterrotto di persone percorrerà a piedi e senza sosta gli attraversamenti pedonali sula Cerchia dei Bastioni in prossimità dei nodi chiave della viabilità cittadina". La manifestazione coinvolgerà il più importante asse viario di Milano, la circonvallazione interna, e quattro punti specifici: a nord sono stati scelti i Bastioni di Porta Nuova (angolo via Solferino); a est sarà interessato viale Bianca Maria, all'incrocio con via Mascagni; a sud verrà invaso viale Beatrice d’Este, in corrispondenza con via Melegnano; a ovest, infine, toccherà all'incrocio tra corso di Porta Vercellina e via Biffi. Non solo: i manifestanti si raduneranno tra le 18.45 e le 20.30, quando Milano diventa un "groviglio di automobili", ancor più durante la settimana della moda. "Considerando la struttura della città di Milano a cerchi concentrici, il blocco di questi quattro nodi per un’ora e mezza avrebbe ripercussioni sulla circolazione stradale per tutta la notte e potrebbe compromettere seriamente lo svolgimento delle sfilate in programma nella serata", affermano gli organizzatori, invitando i cittadini milanesi a organizzare "i propri spostamenti in modo conseguente" e minacciando "un autunno caldo".
Tutti contro la giunta. Al di là delle premesse e dell'esito della manifestazione, la protesta contro l'amministrazione Sala dimostra che anche ciclisti e pedoni sono scontenti delle attuali politiche comunali che, sulla carta, dovrebbero promuovere proprio la mobilità dolce e la sicurezza. "La situazione a Milano è completamente fuori controllo", spiegano le associazioni. "I morti e i feriti sulle strade riempiono le pagine dei giornali ormai quotidianamente, l’assessore alla Sicurezza si pavoneggia per aver sventato il furto di un cellulare in centro e la responsabile della Mobilità non si sa neppure che lavoro faccia davvero. L'esasperazione dei milanesi è alta e prima o poi doveva accadere che qualcuno si appellasse all’antico adagio 'a mali estremi, estremi rimedi'". Per fermare almeno i decessi e i ferimenti dei ciclisti causati da camion o altri veicoli pesanti, dall'1 ottobre Palazzo Marino limiterà l'accesso ai mezzi da cantiere sprovvisti di sistemi di sicurezza in grado di contenere i pericoli degli angoli ciechi: ma questo, chiaramente, non basta. Servono più controlli, interventi per migliorare le strade e magari mettere in sicurezza le "bike-lane", presunte piste ciclabili all'origine di tanti problemi. Al momento, però, sembra che le priorità siano inasprire Area C, o il sogno - irrealizzabile - di "cancellare" le auto dalla città.