Itinerari in auto
Da Roma a Tivoli, i luoghi delle ville
In una sessantina di chilometri è possibile passare dal centro di Roma a zone altrettanto ricche di storia e di cultura millenaria. Basta circa un'ora per raggiungere Tivoli dalla città eterna passando per altre meraviglie del territorio laziale, come Palestrina, e ammirare antichi palazzi, acquedotti, parchi e ville di ogni epoca. Sarà così facile trasformare una breve gita in un'intensa giornata a spasso nella storia: come sempre, vi raccomandiamo di verificare in anticipo le aperture dei luoghi di interesse.
Grandi ville e meravigliosi giardini. I dintorni della capitale hanno sempre fatto di tutto per non sfigurare, con risultati spesso eccellenti, come nel caso di Tivoli. Andiamo, allora.
Alle porte dalla città eterna. Si esce dall'area metropolitana con la diramazione Roma Sud dell'Autostrada del sole, che si abbandona allo svincolo di San Cesareo, da dove con la s.p. 215 e la s.r. 155 si arriva a Palestrina. Lo sguardo è immediatamente attratto dal Palazzo Colonna Barberini, sede del Museo archeologico di Palestrina ed edificato nell'XI secolo (l'attuale aspetto cinquecentesco è dovuto a una radicale ristrutturazione) nel luogo dove sorgeva il santuario della Fortuna Primigenia. Di quest'ultimo monumento del II secolo a.C. sono comunque ancora visibili alcuni settori.
Dagli acquedotti alle ville. Dopo una sosta nella Cattedrale di Sant'Agapito (XI secolo), ci si rimette in moto sulla s.p. 55 in direzione di Gallicano del Lazio, antico municipium romano che conserva numerose tracce di quel periodo. Qui è spettacolare, seppure poco noto, il percorso degli acquedotti romani (Anio Vetus, Aqua Marcia, Anio Novus e Aqua Claudia) e destano ammirazione anche i quattro ponti risalenti alla stessa era. Superata quindi Corcolle, ci si avvia alla volta di Tivoli, preceduta da Villa Adriana: costruita tra il 118 e il 138 d.C., è la più nota tra le dimore romane della zona e si estende su una superficie di ben 120 ettari, di cui 40 accessibili al pubblico, che può ammirare un gran numero di edifici, terme, padiglioni e ninfei, collegati tra loro da un agevole percorso di visita. A Tivoli si ammirano anche la rinascimentale Villa d'Este, con i suoi giardini, e l'ottocentesca Villa Gregoriana, all'interno di un grande parco comprendente anche i resti della residenza di Publio Manlio Vopisco.
Da vedere: Villa d'Este, un trionfo di fontane. Tutto nacque da una delusione. Il cardinale Ippolito II d'Este, uscito sconfitto da un conclave nel quale pensava di divenire papa, si ritirò nella tenuta di Villa d'Este, a Tivoli, e decise di replicarvi i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fontainebleau. Era il 1550 e i pendii scoscesi intorno alla villa aiutarono l'opera degli architetti, che poterono dar sfogo alla fantasia e realizzare una grandiosa concentrazione di fontane monumentali, ninfei, grotte e giochi d'acqua. Il risultato è un autentico museo a cielo aperto, con opere costruite tra il XVI e il XVIII secolo. La Fontana di Nettuno è forse la più spettacolare, ma restano nel cuore anche la Fontana dei Draghi, che sovrasta le peschiere, la panoramica Fontana della Rometta e la più appartata Fontana dell'Ovato.
IL VIAGGIO IN CIFRE
Distanza totale: 64,6 km
Tempo di percorrenza: 1 ora (soste escluse)