Alfa Romeo
“Alfona” Tipo 941: riemerge l’ammiraglia mai nata su base Maserati
Il designer Juan Manuel Díaz, ex Alfa Romeo e già “papà” della MiTo, ha pubblicato su Instagram alcune immagini inedite e render realizzati con l’intelligenza artificiale di un modello del Biscione mai nato, riaprendo un tema molto caro agli appassionati del marchio.
Il riferimento è alla Alfona, nota internamente come Tipo 941, che avrebbe dovuto rappresentare l’ammiraglia della Casa italiana.
L'ammiraglia mai nata su base Quattroporte
Torniamo indietro al 2006, quando Alfa Romeo si appresta a pensionare la 166 senza un’erede nel segmento E, allora dominato dai costruttori tedeschi. Il team guidato da Wolfgang Egger viene incaricato di sviluppare, in via ufficiosa, il progetto di una berlina di lusso sfruttando la base tecnica della Maserati Quattroporte di quinta generazione, riportando così la trazione posteriore in casa Alfa Romeo.
Il progetto, soprannominato “Alfona”, si fermò ai modellini in scala, ma nelle forme erano già presenti diversi indizi del futuro. I gruppi ottici e il frontale citavano la Kamal Concept del 2003 e anticipavano la Giulietta del 2010, mentre il padiglione richiamava quello di una berlina-coupé, conferendo al modello un’impostazione elegante e sportiva al tempo stesso.
Le nuove ricostruzioni con l'intelligenza artificiale
Tra le immagini condivise da Díaz si trovano i bozzetti originali, i modellini in scala e alcune nuove ricostruzioni generate dall’IA. Queste ultime uniscono le forme originali del progetto ad elementi più moderni, come i fari posteriori ispirati alla Giulia, dimostrando quanto il design immaginato all’epoca per una grande ammiraglia sportiva possa risultare ancora oggi sorprendentemente attuale.
Gli incontri tra Biscione e Tridente
Il matrimonio tra Alfa Romeo e Maserati sfuma con questo progetto, ma è solo questione di tempo prima che i due marchi tornino a incrociare le proprie strade. La 8C Competizione del 2007 adotta infatti il V8 Maserati, mentre in più occasioni Biscione e Tridente sono stati coinvolti in sinergie tecniche.
È il caso della Alfa Romeo 4C, prodotta nello stabilimento di Modena, oppure delle evoluzioni della piattaforma Giorgio di Giulia e Stelvio, da cui sono nate la Giorgio Evo per Maserati Grecale e la Giorgio Sport per le attuali GranTurismo e GranCabrio.
L’ultimo esempio in ordine di tempo è la nuova 33 Stradale, costruita sulla base della Maserati MC20 e spinta dal V6 Nettuno.