Lutto
Sicurezza stradale, Porsche, Toyota: le campagne auto di Oliviero Toscani
Lutto - Sicurezza stradale, Porsche, Toyota: le campagne auto di Oliviero Toscani
Porsche (2012). La campagna “Il tuo sogno è possibile”, studiata con la collaborazione dell’economista Oscar Giannino, nasce negli anni del superbollo, della “colpevolizzazione” e degli aggravi fiscali per le auto più potenti.
Porsche (2012). L’immagine mostra una “semplice” Porsche 911 circondata da un testo colorato, dove si leggono frasi che parlano di passione ed emozioni: “Il tuo sogno è possibile, non ucciderlo, è la cosa più importante” ... “A questa Italia ferma servono i cavalli che io ho e che devi avere anche tu. I sogni non sono un lusso”.
Toyota Prius (2005). Per la nuova ibrida della Toyota, nata per rivoluzionare il concetto di mobilità, Toscani affianca l’auto a una famiglia di Amish, da sempre vicini alla natura, refrattari alla tecnologia e alla modernità.
Modello "4 pirla in meno" (1994). La campagna contro le stragi del sabato sera, commissionata dalla regione Emilia Romagna, con foto sature e colorate che mostrano immagini di veri incidenti stradali, e i dati delle prestazioni delle auto coinvolte.
Bambino... uomo (1999). Nell’anno in cui viene introdotto l’obbligo di indossare il casco a bordo di moto e ciclomotori, parte la seconda campagna realizzata da Toscani per l’Emilia Romagna: l’immagine mostra un bambino senza casco e il succhiotto, e la stessa persona con il casco ben allacciato in testa.
"Non uccidere" (2004). Una campagna sulla sicurezza stradale firmata da Toscani, realizzata da Genertel con la collaborazione della Polizia di Stato e dell’Osservatorio per l’educazione e la sicurezza stradale della Regione Emilia Romagna. Immagini che mostrano una frenata sull’asfalto e una striscia di vernice su un guard rail distrutto.
Ania (2012). Toscani firma l’ennesima campagna contro gli incidenti stradali, questa volta con la collaborazione di Fondazione Ania, l'associazione delle assicurazioni. La chiave di lettura scelta dal fotografo è quella dello spettacolo circense, con un clown protagonista dell’immagine: “Nel circo della strada puoi piangere e far piangere”.
Ania (2012). Un cambio di passo rispetto ai lavori degli anni precedenti: “Sono convinto che le campagne basate su lamiere contorte, sangue sull’asfalto e lampeggianti di ambulanze abbiano ormai fatto il loro tempo”, ha dichiarato Toscani alla presentazione dell’iniziativa.
Si è spento a 82 anni Oliviero Toscani, affetto da una malattia incurabile: protagonista della comunicazione pubblicitaria in Italia sin dagli anni 70, anticonformista, provocatore ed eccentrico, Toscani ha firmato alcune tra le più conosciute campagne pubblicitarie di sempre, che lo hanno reso uno dei fotografi più apprezzati. Tra le tante iniziative che sono rimaste impresse nell’immaginario collettivo, dalla primissima “Chi mi ama mi segua” di Jesus Jeans al celeberrimo bacio della campagna per Benetton, Toscani ha anche collaborato con diverse Case automobilistiche e contribuito a tante campagne sulla sicurezza stradale: nelle schede qui sopra ripercorriamo le più importanti.