Le Mans
Dalla Ferrari di Schumacher alla tuta di Senna: nasce M24, il nuovo tempio del motorsport
Un patrimonio unico al mondo
“L’M24 nasce da una duplice constatazione”, ha detto Pierre Fillon, presidente dell’ACO, nel corso della presentazione: “il riconoscimento di un patrimonio assolutamente unico al mondo e una nuova aspettativa del pubblico. Oggi le persone non vengono più semplicemente per ‘vedere’ le auto in fila. Vogliono capire, sentire, immergersi”.
Il progetto nasce dalla partnership instaurata nel 2022 tra l'ACO e Richard Mille e prosegue una storia museale iniziata nel 1961. Grazie a una superficie di 8.600 m², l’M24 (ideato dall’architetto Frédéric Audevard) diventerà un punto di riferimento internazionale che giustamente celebra la 24 Ore di Le Mans. “Le Mans non è solo una gara”, prosegue Richard Mille, “è una leggenda vivente. M24 non guarda al passato con nostalgia, ma con ambizione: creare un dialogo tra tradizione e futuro”.
Entusiasmo contagioso
E proprio grazie all’entusiasmo di Richard Mille, direttamente dalla sua collezione saranno da subito esposti due autentici mostri sacri del motorsport: la prima è la Ferrari F2002 di Michael Schumacher, monoposto in grado di ottenere ben 15 vittorie su 17 GP; la seconda è la Lancia Stratos HF ex works, regina dei rally negli anni '70.
Al momento del taglio del nastro saranno visibili più di 120 vetture, oltre a reperti di automobilia eccezionali, come la prima tuta da corsa indossata da Ayrton Senna. L'obiettivo è chiaro: superare i 300.000 visitatori annuali e affermare M24 come una delle principali destinazioni culturali in Europa. Grazie agli spazi modulari, il museo sarà anche il nuovo punto di riferimento per eventi aziendali e seminari presso il Circuito della 24 Ore. L'appuntamento per il debutto ufficiale è fissato al 28 maggio.