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Gp degli Stati Uniti

Doppietta Mercedes: Hamilton vince in Texas

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La partenza del GP degli Stati Uniti

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Lewis Hamilton ottiene la 50° vittoria in carriera

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti, diciottesima tappa del Mondiale di Formula 1 2016. L'inglese della Mercedes è riuscito a rompere un lungo digiuno e raggiungere la cinquantesima vittoria in carriera, rosicchiando contestualmente sette punti al suo diretto rivale in campionato Nico Rosberg, che oggi si è dovuto accontentare solamente della seconda posizione. Alle loro spalle troviamo Daniel Ricciardo: il pilota della Red Bull ha cercato in tutti i modi di mettere i bastoni tra le ruote alle Mercedes, ma la sua RB12 ne aveva evidentemente meno rispetto alle Frecce d’Argento.

Delusione Ferrari. Un errore al pit-stop ha pregiudicato la gara di Kimi Raikkonen. Il finlandese stava portando a termine una gara consistente ma, durante l'ultimo pit-stop, un problema con la pistola pneumatica non ha permesso di avvitare bene la ruota posteriore destra. Kimi se ne è accorto solamente uscendo dai box ed è stato costretto a fermarsi poco dopo essere uscito dalla pit-lane: nonostante il ritiro immediato, onde evitare una penalità per unsafe release, la direzione gara lo ha comunque posto sotto inchiesta. Solo la Ferrari di Vettel vede la bandiera a scacchi: quarto posto per lui, in una giornata a tinte fosche per la Scuderia del Cavallino Rampante.

Problemi anche in Red Bull. Mentre Ricciardo può festeggiare un altro importante podio, che lo conferma al terzo posto nella classifica piloti, il suo compagno di squadra Max Verstappen ha dovuto fare i conti con un guasto alla power unit che lo ha costretto al ritiro. Anomalo il comportamento del pilota olandese che, nonostante si sia accorto del problema, è rimasto in pista andando procedendo lentamente, fermandosi molto più avanti di dove avrebbe potuto e causando l'uscita della doppia bandiera gialla con Virtual Safety Car. “Ero fuori traiettoria, non credo ci siano stati problemi”, ha affermato Verstappen. “Non sappiamo ancora cosa sia successo, indagheremo non appena la vettura sarà riportata al box”. Verstappen è stato inoltre autore di un episodio curioso, prima di ritirarsi: è entrato ai box, ma i suoi meccanici non lo stavano aspettando e si è creata una situazione piuttosto caotica: “Colpa mia”, ammette Max. “Avevo capito che avrei dovuto rientrare e invece non mi avevano chiamato al box. Per fortuna questo non ha influenzato la mia prestazione finale, altrimenti avrei avuto molto da rimproverarmi”.

Capolavoro Toro Rosso. Carlos Sainz è stato autore di una grandissima prestazione che lo ha portato a tagliare il traguardo del Gran Premio degli Stati Uniti in sesta posizione. Una gara intelligente e coriacea, che lo ha visto difendersi magnificamente dagli attacchi di Massa su una più veloce Williams motorizzata Mercedes, durante le fasi finali. Sainz ha combattuto con il coltello tra i denti per la quinta posizione, fin quando nella lotta si è inserito un Fernando Alonso scatenato: prima si è liberato di Massa, con una sportellata che è finita sotto inchiesta dei commissari, poi ha attaccato la Toro Rosso di Sainz, superandolo dopo un bel duello. Una bella prestazione arrivata in un circuito non congeniale alle caratteristiche tecniche della Toro Rosso STR11, penalizzata in potenza dalla specifica 2015 della power unit Ferrari.

Siparietto sul podio. Il terzo posto gli è stato un po' stretto, ma Ricciardo non ha perso il sorriso. Durante le interviste con l'attore scozzese Gerard Butler, Daniel si è tolto la scarpa e ha detto: "So che Mr. Butler non beve alcolici, quindi ho portato con me una Red Bull per berla dalla mia scarpa. La gara è stata abbastanza noiosa, non si può sottrarre!". Oltre che veloce, Daniel si è dimostrato un... grande uomo marketing! D.R.

Gp degli Stati Uniti - Classifica finale

1. Hamilton - Mercedes
2. Rosberg - Mercedes
3. Ricciardo - Red Bull TAG
4. Vettel - Ferrari
5. Alonso - McLaren Honda
6. Sainz - Toro Rosso Ferrari
7. Massa - Williams Mercedes
8. Perez - Force India Mercedes
9. Button - McLaren Honda
10. Grosjean - Haas Ferrari
11. Magnussen - Renault
12. Kvyat - Toro Rosso Ferrari
13. Palmer - Renault
14. Ericsson - Sauber Ferrari
15. Nasr - Sauber Ferrari
16. Bottas - Williams Mercedes
17. Wehrlein - Manor Mercedes
18. Ocon - Manor Mercedes

Ritirati: Raikkonen (Ferrari), Verstappen (Red Bull), Gutierrez (Haas), Hulkenberg (Force India)