Cerca

Industria e Finanza

Pallet
STOP ALL'INTERSCAMBIO TRA EPAL E UIC/EUR

1 / 1

Pallet - STOP ALL'INTERSCAMBIO TRA EPAL E UIC/EUR

La European Pallet Association deliberato  diannullare dal 1° maggio 2017 l’accordo d’interscambio tra le due realtà.

Stop all’interscambio tra i pallet marchiati EPAL e quelli UIC/EUR. Il Board di EPAL, la European Pallet Association, ha infatti deliberato all’unanimità di terminare l’accordo d’interscambio tra le due realtà, con decorrenza 1° Maggio 2017. Una scelta che si allinea a quella già adottata da anni dalle aziende italiane del settore e che è stata riconfermata il 26 giugno 2013 in occasione dell’incontro sull’interscambio dei pallet tenuto dal gruppo di lavoro ECR, al quale ha partecipato anche il Comitato EPAL interno a Conlegno che, come Consorzio per la tutela del legno e del sughero, ricopre il ruolo di riferimento e gestione del marchio EPAL per il territorio Italiano.

In particolare, nel corso dell’incontro, le aziende consorziate ribadirono la decisione che lo scambio alla pari avvenisse soltanto con i pallet EPAL: il sistema europeo infatti, oltre a garantire l’immissione in commercio di un prodotto rispondente alle esigenze di sicurezza, mette a disposizione un sistema di controlli e interventi che garantiscono la persistenza di queste caratteristiche lungo tutta la vita utile del pallet. La mancanza di queste garanzie per altre tipologie di pallet EUR aveva precedentemente indotto il sistema IDM-GDO a considerare interscambiabili solo i pallet EPAL.

“Le ragioni di questa decisione – spiega Angelo Scaroni, Coordinatore del Comitato Tecnico EPAL – sono riconducibili alla mancata adozione, da quando è stato stipulato l’accordo di interscambio tra EPAL e UIC, nell’ottobre 2014, di adeguate misure per garantire sicurezza e qualità dei pallet, oltre all’assenza di azioni volte a tutelare il marchio EPAL. Per queste ragioni la European Pallet Association ha ritenuto che la sospensione dell’interscambio fosse l’unico modo per un’efficace garanzia di qualità e sicurezza. In Italia tale delibera non comporta però alcun cambiamento, dal momento che si limita ad applicare anche negli altri Paesi la linea già adottata da Conlegno negli ultimi anni”.