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Ferrari, 2025 in crescita oltre le attese, ma per il 2026 punta ancora più in alto

Redazione Online
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I bilanci - Ferrari, 2025 in crescita oltre le attese, ma per il 2026 punta ancora più in alto

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I bilanci - Ferrari, 2025 in crescita oltre le attese, ma per il 2026 punta ancora più in alto

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I bilanci - Ferrari, 2025 in crescita oltre le attese, ma per il 2026 punta ancora più in alto

Lo scorso ottobre, il piano industriale della Ferrari al 2030 non è stato di certo accolto bene dagli investitori finanziari: le azioni sono crollate in Borsa a causa dei timori per uno stop a un processo di crescita in corso ormai da anni. Ebbene, i risultati finanziari del 2025 smentiscono in toto gli scenari più pessimistici: la Casa di Maranello ha chiuso l'ennesimo bilancio con conti in crescita e superiori alle aspettative degli analisti. E la Borsa non poteva reagire se non acquistando a piene mani le azioni del Cavallino Rampante: subito dopo la pubblicazione dei conti, il titolo è arrivato a guadagnare oltre il 10%.

Il dettaglio dei conti annuali e trimestrali

In particolare, i ricavi netti sono cresciuti del 7% a 7,146 miliardi (a fronte di attese intorno a 6,85 milioni di euo), con il "mix di prodotto e geografico più ricco" e il contributo delle personalizzazioni a più che compensare il calo delle consegne da 13.752 a 13.640 unità e a fornire un contributo decisivo per annullare l'impatto negativo dell'aumento dei costi operativi e dei cambi sulla redditività: l'Ebitda (margine operativo lordo) è migliorato dell'8% a 2,772 miliardi e l'utile operativo del 12% a 2,11 miliardi, per un'incidenza sul fatturato in salita dal 28,3% al 29,5%. In crescita anche i profitti (+5% a 1,6 miliardi) e l'utile per azione: +6% a 8,96 euro, un centesimo in più rispetto alle aspettative degli analisti. 

Rimane forte anche la generazione di cassa, con flussi in aumento da 1,03 miliardi a 1,54 miliardi, malgrado gli investimenti abbiano raggiunto i 950 milioni. Infine, la Ferrari è sostanzialmente priva di debiti: l'indebitamento industriale netto al 31 dicembre 2025 è pari ad appena 32 milioni, includendo anche riacquisti di azioni proprie e dividendi per oltre 1,3 miliardi.

Il quarto trimestre mostra comunque alcuni segnali di rallentamento. A fronte di consegne in calo da 3.325 a 3.152 unità, i ricavi sono cresciuti del 4% a 1,8 miliardi, l'Ebitda del 9% a 700 milioni e l'utile operativo del 10% a 513 milioni, mentre l'utile netto è calato dell'1% a 381 milioni. 

Prospettive di continua crescita

Ferrari ha così raggiunto e superato gli obiettivi finanziari fissati per il 2025 e soprattutto ha conseguito "con un anno di anticipo" i target per il 2026 delineati nel 2022, dimostrando ancora una volta quanto il suo modello di business sia a prova di qualsiasi crisi. La Casa emiliana è uscita sostanzialmente indenne dalle forche caudine di un contesto geopolitico e macroeconomico complesso e reso ancor più difficile dall'incertezza sui dazi e da un'elevata volatilità sul fronte dei cambi. "Nel 2025 Ferrari ha confermato la forza della propria strategia, attenta alla gestione dei volumi e focalizzata sul valore", afferma l'ad Benedetto Vigna (foto sopra).

E per il 2026 le prospettive sono positive anche perché le richieste della clientela non accennano a ridursi. "La domanda di Ferrari - aggiunge Vigna - continua a essere molto solida ed è gestita con rigore in ogni mercato, riflettendo il nostro modello di esclusività: il portafoglio ordini si estende verso la fine del 2027".

L'ottimismo dell'amministratore delegato si riflette sulle stime annuali. La Ferrari punta su un ulteriore arricchimento del mix di prodotto e geografico per chiudere il 2026 ancora in crescita: ricavi a 7,5 miliardi di euro, Ebitda a, 2,93 miliardi, utile operativo a 2,22 miliardi, utile per azione a 9,45 euro e flussi di cassa per almeno 1,5 miliardi.