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Pompe bianche, oggi si risparmiano fino a 15 centesimi al litro: ma il vantaggio è già a rischio
Quanto si risparmiava prima della guerra
Nel 2026, sino a quando Trump non ha dato il via all’attacco, gli operatori indipendenti hanno garantito un risparmio costante: mediamente, in modalità self service, la differenza di prezzo ammontava a 0,013 euro al litro di benzina e a 0,019 euro per il gasolio rispetto ai marchi petroliferi. La forbice in modalità servito era più ampia: 0,140 €/l per la verde e 0,147 €/l per il diesel.
Quanto si risparmia oggi alle pompe bianche
Con l’inizio del conflitto, le distanze si sono accentuate, rendendo le pompe bianche ancora più appetibili: il divario nel self è salito a 0,025 euro per la benzina e a 0,036 euro per il diesel. Sul servito, -0,143 €/l per la verde e -0,150 €/l per il gasolio.
Perché il vantaggio potrebbe ridursi nei prossimi giorni
La finestra di risparmio maggiorato è destinata a chiudersi rapidamente a causa delle dinamiche strutturali del mercato. Infatti, gli indipendenti comprano benzina e diesel sul circuito extrarete: i venditori sono aziende petrolifere, depositi di prodotti e trader.
Il problema è che, in una condizione di marcata fibrillazione dei prezzi, vengono rifornite di prodotto anzitutto le filiere di rete: per non aumentare troppo i listini, le aziende vendono agli indipendenti a un costo maggiore. Potrebbe quindi aprirsi una spirale rialzista anche per le pompe bianche. È cioè possibile che le pompe bianche continuino a vendere a prezzi inferiori rispetto alle pompe colorate, ma con una forbice molto meno accentuata.
Cosa insegna il precedente del 2022
Basti osservare quanto verificatosi dopo che la Russia invase l’Ucraina: nel 2022, i prezzi delle pompe bianche salirono così tanto da risultare molto meno competitive. Arrivarono a pareggiare i prezzi delle pompe colorate e talvolta a superare quei listini. Oggi, la storia potrebbe ripetersi.
La protesta degli indipendenti: “Così ci stritolano”
Lo dimostra il grido di dolore degli indipendenti in Sicilia, riportato da Staffetta Quotidiana: a protestare è una società extrarete dell’isola, che denuncia una situazione sempre più difficile per gli operatori indipendenti. “Sono le compagnie petrolifere che ci stritolano, noi rivenditori extrarete non riusciamo a marginare neanche 10 centesimi lordi e i benzinai fanno la fame”.
Tutto ruota attorno alle condizioni di approvvigionamento praticate dalle compagnie: “Ci vendono prodotto all’ingrosso a prezzi franco partenza”, ossia con costi di trasporto a carico dell’acquirente, che è la pompa bianca. Alla fine, il prezzo di benzina e diesel risulta più alto rispetto al carburante venduto sulla rete da Eni, con progressivo assottigliamento dei margini lungo la filiera indipendente.
Cosa sta succedendo nel resto d’Italia
Altrove, diverse pompe bianche segnalano invece difficoltà di approvvigionamento legate a contingenti e limitazioni operative nei terminali. Eni consentirebbe spesso il caricamento di non più di un paio di autobotti al giorno per le società extrarete, mentre Q8 applicherebbe limiti anche più restrittivi. In più, ci sono blocchi temporanei nei terminali logistici.
A Taranto, per esempio, gli orari di caricazione sarebbero stati ridotti nelle ultime settimane dalle 5 del mattino alle 9 a causa di lavori di manutenzione, comprimendo le finestre operative per il ritiro del prodotto. Se le tensioni dovessero intensificarsi, il pieno low cost diventerebbe un ricordo.
Consigli pratici: come trovare le pompe bianche
Se vuoi approfittare degli ultimi giorni di sconti prima che la forbice dei prezzi si restringa ulteriormente, ecco come muoverti:
Consulta la mappa ufficiale: Per non sbagliare e trovare i distributori indipendenti più vicini alla tua posizione, consulta la nostra guida completa su cosa sono e dove trovare le pompe bianche.
Verifica i prezzi in tempo reale: Utilizza le app di comparazione o il portale dell'Osservatorio Prezzi del Mimit per confrontare il costo del self-service tra pompe bianche e marchi nella tua zona.
Prediligi il Self-Service: Come mostrano i dati, nonostante il forte risparmio sul "servito", il prezzo alla pompa più basso in assoluto si ottiene sempre con il fai-da-te presso gli operatori indipendenti.