Allarme Siteb
Asfalto sempre più caro: l’esplosione dei costi rischia di fermare i cantieri stradali
La manutenzione delle strade è diventata costosissima a causa della guerra in Iran, che fa volare i listini di petrolio e gas metano. L'associazione Siteb (Strade Italiane e Bitumi) lancia l’allarme, evidenziando il rischio che il settore si paralizzi, con il fermo degli impianti.
Negli ultimi 20 giorni, la quotazione del bitume è aumentata fino a 200 euro a tonnellata, con un’impennata record del 47% rispetto a febbraio 2026, mentre è raddoppiato il costo dell’energia necessaria alla produzione dell’asfalto. In particolare, una tonnellata di gas metano, fondamentale per la produzione del conglomerato bituminoso, è schizzata da 2-3 euro a 6-7 euro, con un’incidenza che raggiunge 12-14 euro per metro cubo di conglomerato prodotto.
Le richieste al governo
Ecco perché il presidente dell’associazione, Alessandro Pesaresi, ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e alle istituzioni competenti: senza un aggiornamento degli elenchi prezzi da parte delle stazioni appaltanti, i rincari non potranno essere assorbiti integralmente dalle imprese esecutrici. Urgono misure, tra cui l’introduzione di un contributo straordinario per l’emergenza energetica, limitato alla durata dell’attuale fase economica e ai lavori già acquisiti.
Sarebbero inoltre preziose la revisione delle soglie di alea nel meccanismo di compensazione per il caro materiali e l’adeguamento dei meccanismi di revisione prezzi. Utile, infine, il riconoscimento stabile degli oneri per conferimento e trasporto dei rifiuti, per rendere sostenibili i processi della green economy, che comportano per le imprese forti investimenti.