Mercato italiano
Le 50 auto più vendute d'Italia a dicembre
Il mercato italiano dell’auto chiude il 2025 con il mese di dicembre in positivo, con un +2,2% rispetto allo stesso mese del 2024. Secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, infatti, le nuove immatricolazioni di dicembre sono state 108.075 (a dicembre del 2024 il conteggio ammontava a 105.726).
I risultati dell’ultimo mese confermano il trend negativo del 2025: le nuove targhe sono infatti 1.525.722, contro le 1.558.720 dell’anno scorso, per un calo del 2,12%.
Anche a dicembre si vedono gli effetti degli incentivi statali nel segmento delle auto elettriche: con l’apertura delle nuove prenotazioni, dopo la scadenza della prima tornata di voucher, nell’ultimo mese dell’anno le vendite di Bev sono praticamente raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2024. Bene anche le plug-in, che continuano a guadagnare quote, registrando nel mese di dicembre un +174%. Per quanto riguarda invece il mercato nel suo complesso, ecco la classifica delle auto più vendute, a partire dalle prime dieci.
Fiat Pandina
La citycar costruita a Pomigliano d'Arco rimane sempre la regina del mercato, anche a dicembre: gli esemplari di nuova immatricolazione sono stati 6.233.
Dacia Sandero
Con meno della metà delle targhe rispetto alla Pandina, ma pur sempre sul secondo gradino del podio, troviamo la compatta della Dacia, che a dicembre registra 2.880 nuove targhe.
Toyota Yaris Cross
La Suv giapponese rimane tra le preferite degli automobilisti italiani, e anche a dicembre rimane sul gradino più basso del podio, con 2.796 nuove immatricolazioni.
Jeep Avenger
Conferma il quarto posto la B-Suv della Casa americana, che rimane comunque una delle auto di maggior successo in Italia (è terza nella classifica da inizio anno): a dicembre ne sono state immatricolati 2.674 esemplari.
Volkswagen T-Roc
La compatta tedesca conquista il quinto posto della classifica, con 2.396 nuove immatricolazioni in tutta Italia. La seconda generazione è la protagonista della copertina di Quattroruote di gennaio 2026.
Toyota Aygo X
Con 2.289 nuove targhe, la citycar giapponese (appena rinnovata, con un nuovo powertrain full hybrid) si piazza al sesto posto della classifica di dicembre.
Renault Clio
In attesa che la sesta generazione arrivi sulle nostre strade italiane, il modello uscente continua a riscuotere consensi: anche a dicembre ne sono state immatricolate 2.261 unità. Nella foto la quinta serie, cui si riferiscono i dati di vendita.
Leapmotor T03
La piccola elettrica cinese è anche l’unico modello esclusivamente a batteria di questa classifica: nel mese di dicembre ne sono stati immatricolati 2.218 esemplari.
Renault Captur
Rimane nella top ten anche per il mese di novembre la crossover realizzata sulla base della Clio, disponibile anche con motorizzazioni full hybrid. Le nuove targhe di questo modello sono 2.159.
Citroën C3
Chiude la classifica di questo mese la best seller del Double Chevron, disponibile con motorizzazioni benzina, mild hybrid e full electric: le nuove targhe di dicembre sono 2.085.
11. Volkswagen Tiguan - 1.835
12. BMW X1 - 1.777
13. MG ZS - 1.747
14. Toyota Yaris - 1.746
15. Tesla Model 3 - 1.636
16. Toyota C-HR - 1.598
17. BYD Seal U - 1.566
18. Ford Puma - 1.564
19. Volkswagen T-Cross - 1.475
20. Fiat Grande Panda - 1.222
21. Peugeot 208 - 1.193
22. Kia Sportage - 1.185
23. Opel Corsa - 1.096
24. BYD Dolphin Surf - 1.076
25. Kia Picanto - 1.015
26. Omoda 5 - 1.014
27. Mercedes GLA - 1.006
28. Volkswagen Golf - 994
29. Hyundai Tucson - 989
30. Cupra Leon - 987
31. Audi A3 - 947
32. Peugeot 3008 - 943
33. Fiat 600 - 929
34. Mercedes GLC - 916
35. MG MG3 - 915
36. Mini Countryman - 910
37. Tesla Model Y - 857
38. Cupra Formentor - 854
39. Suzuki Vitara - 852
40. Dacia Duster - 846
41. Audi A5 - 842
42. Audi Q3 - 824
43. Skoda Fabia - 809
44. Nissan Qashqai - 804
45. Hyundai i10 - 794
46. Alfa Romeo Junior - 792
47. Audi Q5 - 790
48. Suzuki Swift - 790
49. Mini Cooper - 780
50. Nissan Juke - 754
Gruppi e marchi
Per quanto riguarda i costruttori, al primo posto troviamo sempre il gruppo Stellantis, che a dicembre ha immatricolato 25.608 veicoli, il 3,96% in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Tra i suoi tanti marchi cresce solo Fiat (+49,19%), mentre tutti gli altri brand sono in calo: Alfa Romeo (-19,26%), Citroën (-14,59%), DS (-40,42%), Jeep (-20,55%), Lancia (-15,57%), Maserati (-11,76%), Opel (-24,15%) e Peugeot (-35,46%). Nella galassia Stellantis - pur non facendo parte del gruppo - c'è anche Leapmotor, che l’anno scorso era appena arrivata sul mercato immatricolando 56 vetture e che anche per questo (ma pure grazie agli incentivi) segna un notevole +4.175% grazie a 2.394 targhe.
Inverte rotta il gruppo Volkswagen, che a dicembre registra un +0,6%: le nuove targhe sono state 19.369, contro le 19.254 dello stesso mese dello scorso anno. Scendono il marchio principale (-17,04%) e Skoda (-22,31%), mentre crescono tutti gli altri: Audi (+52,22%), Cupra (+43,84%), Lamborghini (+187,50%) e Seat (+18,03%). In calo il gruppo Renault (9.837 targhe, -24,42%), con segno meno sia per il marchio della Losanga (-18,27%), sia per la Dacia (-30,62%).
In forte crescita il gruppo BMW (+30,06%) grazie all’ottimo risultato della Mini (+111,49%) e della Casa dell’Elica (+15,52%). In calo invece Toyota (9.307 veicoli, -4,70%), Mercedes (4.754 immatricolazioni, -10,34%), Ford (2.923, -30,55%), MG (3.277, -5,97%), Nissan (1.679, -31,24%), Suzuki (2.042, -25,91%), Volvo (1.047, -32,01%), Mazda (924, -13,40%). Registrano un segno positivo tutti gli altri: Hyundai (3.082, +3,84%), Kia (2.981, +4,67%), il gruppo DR Automobiles (2.088, +1,75%), Tesla (2.519, +85,22%), Honda (658, +42,12%), il gruppo JLR (558, +12,27%), Porsche (809, +30,48%) e Ferrari (49, +188,24%), Subaru (239, +100,84%) e Mitsubishi (303, +42,92%).
Continua l’avanzata dei gruppi cinesi, che aumentano la loro presenza sul mercato italiano: oltre a Leapmotor, l'Italia dà soddisfazioni a BYD (3.347, +427,92%), al gruppo Chery con Omoda e Jaecoo (2.164, +313,77%), a EMC (402, +302%) e a DFSK (109, +136,96%).
Le alimentazioni
Anche a dicembre le elettriche hanno giovato degli incentivi, con il rientro della disponibilità dei voucher scaduti il mese prima: nell’ultimo mese dell’anno le Bev guadagnano il 106,8% con 12.078 nuove immatricolazioni, a fronte delle 5.840 dello stesso mese del 2024. La quota di mercato su base mensile è dell’11% (più di un’auto nuova su dieci era elettrica), e del 6,2% su base annua.
Nel frattempo, le plug-in proseguono il loro periodo d’oro: con 10.186 nuove targhe (contro le 3.709 di dicembre 2024) crescono del 174,6%, con una quota di mercato che passa dal 3,4% al 9,3% (e raddoppia su base annua, passando dal 3,3% del 2024 al 6,5% del 2025).
Bene anche le ibride non ricaricabili: sono 46.950 le nuove immatricolazioni, con una crescita del +7,1% e una quota di mercato che ormai si è ampiamente assestata sopra il 40% (42,8% su base mensile, 44,4% su base annua). In calo, come prevedibile, le motorizzazioni tradizionali: -30,5% per la benzina, -29,3% per il gasolio e -4,7% per il metano.
Tutti i dati del mercato
I commenti di Unrae e Motus-E
L'Unrae, l'associazione delle Case estere, guarda con favore ai risultati di dicembre, in particolare per quanto riguarda le elettriche, ricordando che “l’impatto degli incentivi proseguirà ancora per qualche mese: tuttavia, sussiste il rischio concreto che la domanda torni a fermarsi appena terminato questo effetto”. Per quanto riguarda il piano Automotive presentato dalla Commissione Europea, il presidente di Unrae Roberto Pietrantonio ricorda che “permangono criticità e aspetti da chiarire e migliorare per scongiurare effetti negativi su mercato, consumatori e competitività industriale, ma accogliamo con favore la riapertura del dialogo con il settore: un segnale necessario”.
“I numeri del 2025 vanno letti con attenzione”, sottolinea il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, osservando che “la combinazione degli incentivi nell’ultima parte dell’anno e della crescente disponibilità di modelli elettrici mass market ha messo in luce un evidente interesse degli italiani per questa tecnologia”. Anche per Motus-E, l’effetto dell’ecobonus “si esaurirà in pochi mesi ed è essenziale pianificare le prossime mosse, per dare al mercato la continuità e la prevedibilità di cui hanno bisogno sia i consumatori che l’industria”. Il rappresentante della filiera della mobilità elettrica ribadisce ancora una volta che “una leva decisiva in questo senso può arrivare dalle flotte aziendali: riteniamo non più procrastinabile una profonda revisione della loro fiscalità, il cui impianto è sostanzialmente fermo agli anni ‘90”.