Truffe web
Polizze RC Auto false, prezzi stracciati e trappole online: ecco come difendersi
Uno dei siti web truffa più recenti nel settore dell’assicurazione RC Auto obbligatoria si chiama rc.astra-fcagroup.it: diabolico il tentativo di ingannare gli automobilisti che, nel web, cercano intermediari per stipulare polizze low cost. In questo caso, per mettere in trappola i consumatori, il portale sfrutta l’assonanza con l’ex FCA Group, cinque anni fa confluito in Stellantis, essi stessi vittime inconsapevoli del raggiro. Il secondo amo sono il prezzo e la formula della polizza temporanea, 80-150 euro a settimana per un periodo molto ristretto.
Tariffe stracciate se ci si mette nei panni di chi è in classi di merito care come il fuoco, avendo causato vari incidenti, con RCA che schizzano a migliaia di euro l’anno: peggio ancora se la residenza è in una Provincia italiana ad altissima sinistrosità (in primis Napoli e Caserta).
Escalation senza fine
Si viaggia ormai al ritmo di un portale fake ogni due giorni oscurato dall’Ivass: l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha già spento 349 siti da novembre 2023, ossia da quando la legge gliene dà facoltà. Senza contare le migliaia di broker falsi scovati in passato. Un’escalation che rischia di peggiorare con l’aumento dell’inflazione, che fa schizzare insù i prezzi RCA, legati al costo dei risarcimenti: in un regime di libero mercato, è diritto delle compagnie fissare le tariffe senza vincoli. E, con le attuali tensioni in Medio Oriente, il pericolo è che la situazione si faccia ancora più pesante.
Da mani nei capelli
L’ignaro automobilista che cade nella trappola della RCA temporanea falsa, e che viaggia senza copertura assicurativa obbligatoria, va nei guai soprattutto se causa un incidente: dovrà rimborsare di tasca propria chi è stato coinvolto nel sinistro. Con scenari di ogni genere, che vanno dal tamponamento con indennizzo di 1.000 euro all’impatto con lesioni fisiche gravi, cui seguono esborsi da centinaia di migliaia di euro. Più la multa prevista dal Codice della strada.
Da parte sua, il danneggiato sarà costretto a chiedere il risarcimento al Fondo di garanzia per le vittime della strada, con una procedura complessa e articolata, del tutto diversa da quella semplificata del normale indennizzo assicurativo. Anche perché lo stesso Fondo subisce a sua volta tentativi di truffa per incidenti mai avvenuti.
Alla larga dai pasticci
Per prevenire la truffa nella giungla del web, l’Ivass raccomanda di diffidare da proposte di acquisto di polizze che prevedono contatti tramite messaggistica veloce, come WhatsApp, e da richieste di pagamento con carte di credito prepagate. Lontano anche dai siti non inclusi nelle liste ufficiali degli intermediari assicurativi e delle imprese di assicurazione vigilati dall’Istituto, in costante aggiornamento. In caso di dubbi, è a disposizione il numero verde 800486661, da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 14.30.
Inserendo la targa sul sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture (il Portale dell’Automobilista), si può verificare se la RCA risulta attiva nei database della Motorizzazione. In alternativa, esiste l’app iPatente.
La buona fede non conta
Va detto che questi portali fake sono costruiti con sapienza: grafica accattivante, loghi fasulli che richiamano quelli di associazioni esistenti, nomi già sentiti. E prezzi tali da calamitare gli automobilisti più in difficoltà economica.
A ingarbugliare ulteriormente la matassa, c’è la demoniaca capacità di questi siti di rinascere come l’araba fenice, tornando alla luce con nomi e indirizzi lievemente diversi: una cyber battaglia da monitorare, in un’epoca caratterizzata da incertezze e dall’elevato costo della vita.
Se si provoca un incidente, a nulla varrà la giustificazione di essere caduti nella tagliola della frode in perfetta buona fede: si è obbligati a pagare.