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Porsche Italia
Nardò: "Aperti al dialogo con istituzioni e terze parti"

Redazione Online
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Porsche Italia - Nardò: "Aperti al dialogo con istituzioni e terze parti"

Pietro Innocenti, amministratore delegato della Porsche Italia, interviene sul caso dell'ampliamento del centro prove di Nardò, cercando di alleggerire i toni di una polemica sempre più accesa. In particolare, il manager ha garantito la massima disponibilità dell'azienda tedesca a confrontarsi con le istituzioni locali.

Il caso. Il centro prove pugliese, voluto dalla Fiat negli anni 70, è da più di un decennio di proprietà della Porsche: acquistato nel 2012, nel corso del tempo è già stato sottoposto a diversi interventi di ampliamento e ammodernamento che hanno portato la sua superficie a superare i 700 ettari. Nel 2021 è partito un piano per un ulteriore allargamento e la contestuale realizzazione di nuove strutture, tra cui nove piste aggiuntive rispetto alle 20 attuali. Il progetto, però, è stato contestato da ambientalisti, comitati locali e diversi sindaci dell'area: la realizzazione dei nuovi manufatti comporterà infatti il sacrificio di un'ampia area verde al suo interno e l'esproprio di terreni confinanti. Non mancano, poi, polemiche per le opere compensative, a partire dalla riforestazione, così come per la concessione dell'interesse pubblico da parte della Regione Puglia.

La posizione dell'azienda. La Porsche ha comunque tutta l'intenzione di risolvere il caso. "Porsche Engineering - ha spiegato Innocenti nel corso di un incontro con la stampa - sta sviluppando un piano che prevede investimenti da oltre 400 milioni in 10 anni per rinnovare quello che è già un centro di eccellenza importante per la sperimentazione dei veicoli, ma che vogliamo portare sempre più nel futuro. Anche perché - ha aggiunto il manager - sono molte le sfide tecnologie da affrontare, tra cui la guida autonoma e la connettività". "E' un investimento importante che avrà sicuramente un impatto rilevante sul territorio e sull'indotto, anche in termini di nuovi posti di lavoro" ha proseguito Innocenti. "Speriamo ci siano tutte le premesse affinchè il piano venga realizzato e che si chiariscano tutti i dubbi. Ovviamente, noi siamo a disposizione delle autorità per discutere delle modifiche eventualmente necessarie", ha concluso l'amministratore delegato.